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L’Egitto sigla un grande accordo per 500 carri armati russi

Military Watch, 3 luglio 2020Secondo quanto riferito, il Ministero della Difesa egiziano ha firmato un importante contratto con la società russa Uralvagonzavod per l’acquisizione di 500 carri armati T-90MS, che forniranno il necessario miglioramento tecnologico per le sue unità corazzate. Il contratto fu firmato nell’ultima settimana di giugno e vedrà l’Egitto fabbricare carri armati su licenza. Il T-90MS è attualmente la più sofisticata classe di carri armati della Russia disponibile all’esportazione, anche se i carri armati T-90M e T-14 più avanzati dovrebbero essere offerti agli acquirenti stranieri prima del 2025. L’industria della difesa egiziana aveva in precedenza assemblato carri armati statunitensi M1A1 Abrams, di cui oltre 1000 sono attualmente in servizio, e si prevede che le stesse strutture saranno ampliate per produrre i carri russi e avere un più alto rateo di produzione. Si ritiene che una serie di fattori tra cui l’età dell’Abrams, le relazioni fredde cogli Stati Uniti e gli sforzi di Cairo per diversificare le fonti di armi e ridurre la dipendenza dagli occidentali abbiano influenzato la decisione, così come i numerosi vantaggi del T-90MS sulle versioni più vecchie del carro Abrams.
L’Egitto si allontana dalla dipendenza dagli armamenti nordamericani dal rovesciamento del governo islamista filo-occidentale nel 2013, a cui Washington rispose coll’embargo sulle armi causando gravi carenze dei pezzi di ricambio e minando gli sforzi della controinsurrezione egiziana. Nel sostituire l’M1 col T-90MS nelle unità di prima linea, l’Egitto segue l’esempio della 35.ma Brigata della 9.na Divisione corazzata dell’esercito iracheno, che dimostrò netta preferenza per la piattaforma russa nel 2018. India ed Algeria erano già i clienti principali del T-90MS con la prima che ne schiera oltre 1000 continuando a piazzare successivi ordini, mentre la seconda ne schiera oltre 500 e continua anche a ricevere nuove unità. Il T-90MS è considerato di gran lunga il carro armato più sofisticato in Africa, e l’Egitto sarà il terzo a dispiegarlo dopo Algeria e Uganda.
L’Egitto ha notevole esperienza nella gestione di carri armati russi e attualmente schiera un numero considerevole di vecchie piattaforme T-62 acquisite dall’Unione Sovietica nei primi anni ’70. Si pensa che questi siano stati aggiornati coll’assistenza della Corea democratica, anche se ciò non è confermato. Il T-90MS presenta numerosi vantaggi rispetto all’M1A, tra cui un consumo di carburante assai minore, più potente cannone da 125mm e accesso a una gamma molto più ampia di munizioni specializzate. Mentre i carri armati Abrams negli Stati Uniti sono equipaggiati con moderni sistemi di protezione attiva come il “Trofeo” israeliano e avanzate armature composite, le versioni d’esportazione sono notevolmente meno protette, come dimostrato dalle prestazioni dei mezzi iracheni e sauditi nei recenti conflitti. Al contrario, il T-90MS si avvale della moderna armatura composita e integra la suite di armature reattive esplosive Kontakt-5 offrendo una elevata protezione. Fu riferito che l’Abrams è inadatto alle condizioni del deserto, col sui complesso motore che richiede la pulizia costante dei filtri per evitare che si spenga. Il motore più piccolo e molto più moderno del T-90MS non ha problemi del genere.

Traduzione di Alessandro Lattanzio