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Il Venezuela espelle l’ambasciatore dell’Unione europea

Orinoco Tribune, 30 giugno 2020Il Presidente del Venezuela Nicolás Maduro ha dato all’ambasciatrice dell’Unione europea, Isabel Brilhante Pedrosa, 72 ore per lasciare il Paese, in risposta alle azioni illegali del Consiglio dell’Unione europea, sanzionando i deputati dell’Assemblea nazionale venezuelana, diversi funzionari e due compagnie venezuelane. “Ho deciso di concedere 72 ore all’ambasciatrice dell’Unione europea a Caracas, in modo che lasci il nostro Paese e di chiedere rispetto dall’Unione europea. Basta col colonialismo europeo contro il Venezuela, con la persecuzione contro il Venezuela! Basta con interventismo, supremazia e razzismo colonialista!” “Basta! Sistemeremo le nostre questione coll’Unione Europea. Se non ci vogliono, se ne vadano! Se non rispettano il Venezuela, se ne vadano! Il Venezuela va rispettato nella sua integrità come nazione ed istituzioni”. Spiegava che un gruppo di funzionari dell’Unione Europea si era incontrato per analizzare la situazione in Venezuela “nella peggiore tradizione coloniale, interventista e suprematista, perché costoro hanno un atteggiamento arrogante sentendosi superiori a noi, di poterci studiare e, da lì, saper decidere chi si comporta bene o chi male”. Lo descrisse come “atteggiamento ereditato dal vecchio e sudicio colonialismo europeo che colmò i continenti di America, Africa e Asia di schiavitù, morte e distruzione”. “Siamo venuti dal Venezuela parlando con fermezza. Ovviamente parliamo fermamente, non abbiamo paura di nessuno in questo mondo! ”dichiarava. “Chi sono loro per punire, cercare d’imporsi con minacce? Quando è troppo è troppo!”.
Maduro spiegava che, dall’inizio dell’anno, gli ambasciatori europei, i cui governi avevano deciso di riconoscere e sostenere il deputato Juan Guaidó autoproclamatosi presidente ad interim col sostegno degli Stati Uniti, furono avvertiti che avrebbero fallito nei tentativi di deporre il governo. “Gli abbiamo detto che avrebbero fallito, ed hanno fallito miseramente, in modo netto. L’Europa fallì col latitante Juan Guaidó. I media europei affermano che l’Europa ha fallito! Ma intendono correggere l’errore, con un nuovo errore. Attaccare il Venezuela, attaccarne le istituzioni, tutti i settori politici. Perché vogliono evitare l’inevitabile”. Indicava che l’Unione europea cerca di “giocare fuori campo”, spiegando: “Vogliono minacciare tutti coloro che, nell’esercizio dei propri diritti politici, come partiti politici, come gruppi di opinione o come cittadini, decidono di registrarsi per candidarsi a deputati all’Assemblea Nazionale”, Maduro indicava che l’Unione europea minacciava di sanzionare chi si registrava per partecipare alle prossime elezioni. “Preparatevi signori colonialisti, suprematisti e razzisti di tali organi dell’Unione europea, perché in Venezuela ci saranno elezioni parlamentari libere e trasparenti con la partecipazione di migliaia di candidati!” Indicava che, poiché i voli verso altri Paesi sono sospesi, potrebbe prestare un aereo all’ambasciatrice dell’UE affinché parta.

Nel contesto
L’Unione Europea (UE) sanzionava il consiglio direttivo, guidato dall’opposizione, dell’Assemblea Nazionale del Venezuela, così come i funzionari del governo del Paese, presumibilmente per “aver agito contro l’opposizione”. Tra le persone colpite vu sono Luis Parra, presidente dell’AN; Franklyn Duarte, primo vicepresidente del ramo legislativo e José Gregorio Noriega, secondo vicepresidente dell’entità pubblica, tutti e tre dell’opposizione. Colpiva anche il controllore generale della Repubblica Elvis Amoroso, il Ministro dell’Ufficio di Presidenza e CEO di Conatel Jorge Márquez, il magistrato della Corte Suprema di giustizia Juan José Mendoza, i pubblici ministeri Farik Mora e Dinorah Bustamante; José Adelino Ornelas, Segretario Generale del Consiglio di Difesa della Nazione; e i suoi componenti Tania Díaz e Gladys Requena. D’altra parte, il Presidente Maduro osservava che il Venezuela riserva azioni diplomatiche all’ambasciatore spagnolo per la sua partecipazione all’incursione armata di Macuto e la sua complicità nei crimini di Lepoldo López, denunciati dal Wall Street Journal. Nuovi annunci avverranno nelle prossime ore.

Traduzione di Alessandro Lattanzio