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Le assurde accuse degli USA alla Russia sui combattenti afgani

Rostislav Babjak

“Le accuse degli Stati Uniti che la Russia dia ricompense ai combattenti afgani per uccidere i soldati statunitensi e della coalizione è più che assurda: gli Stati Uniti devono smettere di mettersi in imbarazzo e fare amicizia cogli sciocchi”
La menzogna che la Russia stia pagando ribelli talebani afghani per uccidere soldati statunitensi e della coalizioni è attualmente in circolazione su tutti i media controllati dagli Stati Uniti, ed è supportata dal Congresso degli Stati Uniti. Il rapporto ha origine nel libro di John Bolton “The Room Where It Happened”, e riguarda la chiara volontà di Trump d’ignorare tali presunte attività della Russia, ed è utilizzata da democratici e repubblicano dello Stato profondo per promuovere la russofobia, incoraggiare l’ulteriore “preparazione” militare contro la Russia e sottolineare la convinzione assurda che Trump sia una risorsa russa.
In primo luogo, sembra improbabile che la Russia si preoccupi di aiutare i taliban nella lotta agli Stati Uniti quando essi sono attivamente impegnati ad aiutare e favorire i terroristi in Cecenia e Daghestan. Si ricordi, furono gli Stati Uniti a sostenere i taliban quando furono chiamati mujahidin mentre erano gli ascari dei nordamericani nella guerra afgana e combattevano l’Armata Rossa che tentava di portare stabilità in Afghanistan in modo che il governo socialista democraticamente eletto governasse la nazione portandola nell’era moderna.
In secondo luogo, lo spettro della presunta aggressione russa è un motivo perenne di tutta la propaganda nordamericana col desiderio degli Stati Uniti di spingere la Russia ad agire in fretta, così come gli Stati Uniti pretendevano che fosse la Russia ad iniziare una qualche guerra, quando in realtà sono gli Stati Uniti che provocano continuamente per portare a una grande guerra tra Russia e Stati Uniti. Diffondere la menzogna che la Russia ricompensi ogni testa dei soldati statunitensi e della coalizione è un’azione diabolica che potrebbe provocare conseguenze sfortunate. In alcun caso la Russia può permettersi tale oltraggio senza rispondere. Almeno possiamo sperare che i nostri leader al Cremlino scatenino un blitz diplomatico tra i governi del mondo, in particolare quelli fuori dell’orbita imperiale degli Stati Uniti, nei media stranieri e nelle Nazioni Unite. Inoltre, è sempre una buona idea che la Russia mostri i denti anche all’occidente, dato che Stati Uniti, Regno Unito ed altre potenze occidentali capiscono solo questo.
In terzo luogo, poteri che negli Stati Uniti sono agenti dello Stato profondo, indipendentemente dall’affiliazione di partito, in quanto entrambi pari, pensano di poter calunniare e accusare nazioni e capi di Stato stranieri in modo da minare i nemici politici dipingendoli come deboli verso la Russia e la cosiddetta aggressione russa. Dati i quattro anni di divisione e conflitti sociali accumulatisi dalla candidatura di Trump ora esplosi, è sufficiente che i nemici di Trump inseguano il presidente. Non è necessario creare una nuova crisi con false accuse alla Russia quando gli Stati Uniti hanno diverse crisi proprie, la maggior parte creata da Trump e dai ministri deficienti del gabinetto del suo regime.

Traduzione di Alessandro Lattanzio