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L’India sa che gli Stati Uniti non l’aiuteranno mai

Ai Jun, Global Times, 23/6/2020Quando i comandanti militari cinesi e indiani si sono seduti al tavolo delle trattative nel tentativo di ridurre le tensioni ai confini, Gideon Rachman, editorialista del Financial Times, pubblicava un articolo intitolato “L’India si schiera dalla parte della nuova guerra fredda”, affermabdo “è una follia per la Cina spingere la rivale tra le braccia nordamericane”. Le controversie di confine tra Cina e India non sono apparse all’improvviso. C’era un tempo in cui le tensioni rappresentavano un grave pericolo. L’India non dipese da alcun altro Paese d’allora, e sarebbe stato inverosimile sostenere che Nuova Delhi sarebbe stata costretta a scegliere una parte nell’ultimo scontro di frontiera questa volta. La Cina non ha intenzione d’innescare un conflitto di confine che porterebbe alla guerra. Lo scontro nella valle di Galwan fu innescato da provocazioni indiane. Perfino il Primo Ministro indiano Narendra Modi ammise che “nessuno si è intromesso nel nostro confine”. Persone come Rachman sopravvalutano il fascino delle braccia statunitensi. Vediamo Paesi e regioni tra le braccia degli Stati Uniti, impegnati a schierarsi cogli Stati Uniti e disposti a servirne gli interessi. Australia, Canada e isola di Taiwan possono essere considerati tra questi. Ma scambiano loro interessi o sovranità cogli Stati Uniti, o non ne hanno alcuno (nel caso di Taiwan), cogli interessi controllati dagli Stati Uniti. E, piaccia o no, devono spesso ballare sulle note degli Stati Uniti. È inimmaginabile che qualsiasi vera potenza rimanga tra le braccia degli Stati Uniti. E una delle caratteristiche di spicco dell’India è la ricerca dell’indipendenza diplomatica.
Il rapporto tra Washington e Nuova Delhi è lungi dall’essere quella strombettata de certi occidentali. Le due parti semplicemente si usano. Gli Stati Uniti trattano l’India come pedina per promuovere la strategia indo-pacifica, contenere l’ascesa della Cina e salvaguardare la loro egemonia globale. L’India, d’altra parte, usa i legami cogli Stati Uniti per controbilanciare l’influenza della Cina nel sud-est asiatico e come deterrente col Pakistan. Eppure è ben consapevole che gli Stati Uniti non l’aiuteranno davvero a raggiungere i suoi obiettivi. Washington aveva minato gli accordi sulle armi di Nuova Delhi con Mosca, sperando di prendere il controllo dell’industria militare indiana. È possibile che l’India non ne sia consapevole? L’acquisto di armi indiane dalla Russia ha già mostrato l’atteggiamento di Nuova Delhi. Indipendentemente da quanti alti e bassi attendono il confine tra Cina e India e quali saranno le mosse che gli indiani faranno, la ferma posizione della Cina sulle questioni di confine non sarà scossa, cioè le controversie vanno risolte solo coi negoziati diretti, senza bisogno di alcun disturbo da forze estere.

Traduzione di Alessandro Lattanzio