Crea sito

L’occidente è spaventato dall’ascesa della Cina

Dennis Etler, PressTV, 26 giugno 2020Nel 2008, durante le Olimpiadi di Pechino, l’editorialista del New York Times Thomas Friedman scrisse una colonna che esaltava i progressi della Cina nel decennio precedente. Nell’editoriale intitolato “A Biblical Seven Years”, Friedman scrisse: “Mentre sedevo al mio posto al Bird’s Nest, guardavo migliaia di ballerini, batteristi, cantanti e acrobati su palafitte cinesi esibire la loro magia alla cerimonia di chiusura, non ho potuto fare a meno di riflettere su come Cina e USA passarono gli ultimi sette anni: la Cina si è preparata alle Olimpiadi; noi ad al-Qaida. Hanno costruito stadi, metropolitane, aeroporti, autostrade e parchi. Noi metal detector, Humvees corazzati e droni “. “Allora chiedetevi: chi vive in un Paese del terzo mondo? Sì, se guidi un’ora da Pechino, incontri il vasto terzo mondo povero della Cina. Ma ecco le novità: le parti ricche della Cina, le parti moderne di Pechino, Shanghai o Dalian, ora sono più ricche degli USA. Gli edifici sono architettonicamente più interessanti, le reti wireless più sofisticate, le strade e i treni più efficienti e più belli. E, ripeto, non hanno ottenuto tutto questo scoprendo il petrolio. L’hanno ottenuto lavorando su se stessi”. Era il 2008, ma 12 anni dopo Friedman, oto propagandista neoliberista, cambiava melodia. Mentre nel 2008 Friedman si meravigliò della trasformazione della Cina, oggi si è unito al coro dei critici, affermando che “la Cina è andata oltre su una vasta gamma di questioni”. Quindi si lancia in una litania di denunce che sono quasi riprese dal punto di vista repubblicano contro la Cina. In un recente editoriale di Fox News, Daniel Hoffman, conservatore anti-cinese, fece un lungo elenco di trasgressioni della Cina. Confrontiamo ciò che avevano da dire.
Hoffman: la Cina sta militarizzando nel Mar Cinese Meridionale
Friedman: la Cina è diventata più aggressiva nel proiettare potenza nel Mar Cinese Meridionale
Hoffman: la Cina sta rubando la nostra proprietà intellettuale, nonché i segreti militari e commerciali
Friedman: le compagnie statunitensi pensavano di avere abbastanza quote di mercato in Cina da tollerare il furto di proprietà intellettuale e altri abusi commerciali in cui la Cina era coinvolta.
Hoffman: lo sforzo volontario della Cina di nascondere scoppio e gravità del coronavirus, rifiutando ogni tipo di collaborazione trasparente contro questa pandemia globale
Friedman: la Cina ha risposto ai Paesi che hanno osato chiedere un’inchiesta indipendente su come il coronavirus è apparso a Wuhan.
Hoffman: la Cina minaccia Taiwan e gli attivisti democratici di Hong Kong
Friedman: la Cina impone una nuova legge sulla sicurezza nazionale per ridurre le vecchie libertà di Hong Kong; e intensificato il bullismo nei confronti di Taiwan
Hoffman: lo Xinjiang è noto per i cosiddetti campi di “rieducazione”, dove la Cina detiene musulmani uiguri e altre minoranze etniche contro la loro volontà e viola i loro diritti umani.
Friedman: la Cina ha intensificato l’internamento di musulmani uiguri nello Xinjiang
Hoffman: la Cina sfrutta la sua “Belt and Road Initiative” come copertura per la diplomazia della trappola del debito per proiettare influenza globale
Friedman: la Cina ha solo clienti che temono la sua ira.
Quindi, cosa è cambiato per Friedman nell’ultimo decennio? Perché la Cina è passata da Paese che va considerato favorevolmente e persino emulato in uno che incontra l’obbrobrio universale nei media e tutto lo spettro politico occidentali? La Cina è davvero cambiata così tanto? O è cambiata la percezione occidentale della Cina?
La Cina non è diversa da prima, sono gli Stati Uniti che sono più aggressivi, provocando la Cina ad agire. Il pivot asiatico di Obama ha costretto la Cina a rafforzare le difese nel Mar Cinese Meridionale, a lungo considerato suo territorio sovrano. Lo stesso vale per Hong Kong, Taiwan e Xinjiang. Le politiche della Cina in quelle aree sono in reazione ai tentativi degli Stati Uniti di sfidare la sovranità cinese nelle tre regioni sostenendo le forze separatiste intenzionate a smembrare la RPC. Sul commercio, la Cina ha intrapreso riforme che hanno mitigato molte denunce occidentali mentre risaliva la catena del valore. La guerra commerciale iniziata da Trump ha semplicemente usato ogni presunto abuso di cui i cinesi furono accusati per imporre dazi sulle importazioni cinesi, parte della promessa della campagna di Trump Make America Great. E mettendo la ciliegina sulla torta Hoffman e Friedman ripetono la falsità che la Cina abbia nascosto origine e diffusione del COVID-19 quando le prove sono chiare a tutti che non ha fatto nulla del genere. In effetti, è l’occidente a fallire nella risposta alla pandemia, non alla Cina.
Allora perché il cambio d’opinione di Friedman? Il motivo è semplice, i successi della Cina e i fallimenti dell’occidente. Dal 2008 la Cina è passata da un successo all’altro. Prende il comando di scienza e tecnologia, adotta un ecosistema di e-commerce che supera di gran lunga qualsiasi cosa negli Stati Uniti o altrove, risolvendo i numerosi problemi interni coll’alleviamento di povertà e degrado ambientale, stabilendo una rete di trasporto del 21° secolo con le ferroviarie a più alta velocità rispetto al resto del mondo e diffonde conoscenze e competenze al resto del mondo in via di sviluppo con la sua Belt and Road Initiative, il che dimostra che la Cina raccoglie il manto della leadership mondiale lasciata da Stati Uniti e suoi alleati occidentali. La Cina risorge mentre l’occidente degrada in preda alla paura, che si tratti del neoliberista Friedman o dell’aricconservatore Hoffman. Questa è la vera ragione del tentativo occidentale di attaccare la Cina da ogni dovei. È uno stratagemma disperato destinato a fallire.

Traduzione di Alessandro Lattanzio