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L’invasione di Hitler e l’inizio della Guerra Patriottica

Brian Cienfuegos, AgitacionIl 22 giugno 1941, il fascismo tedesco violò il patto di non aggressione firmato da URSS e Germania nel 1939, invadendo il territorio polacco annesso dall’URSS ed entrando nel territorio sovietico. Fu sconfitto dai coraggiosi soldati dell’Armata Rossa.
Dopo la firma del trattato di non aggressione tra URSS e Germania, lo Stato Maggiore tedesco consigliò Hitler di non invadere l’Unione Sovietica. Mai a Mosca credevano che un dispiegamento di truppe del Terzo Reich si sarebbe verificato su tutto il suo confine occidentale e che avrebbero violato il trattato entrando nel proprio territorio. Il patto di non aggressione Ribbentrop-Molotov firmato nell’agosto 1939 tra i governi tedesco e sovietico fu violato dai nazisti il 22 giugno 1941 invadendo il territorio sovietico in Polonia. Già nell’aprile 1941 Hitler invase la Jugoslavia, a cui la risposta dell’URSS non fu di condanna, considerando che rispettava il trattato di non aggressione firmato nel 1939. I sovietici non sapevano ancora che Hitler preparasse il tradimento e che i suoi piani erano conquistare tutta l’Europa. Pertanto, l’invasione nazista dell’URSS avvenne il 22 giugno in quella che è nota come l’operazione Barbarossa causando un duro colpo alle ignare forze sovietiche. I sovietici subirono molte vittime fino all’inverno, che Stalin usò a suo favore per distruggere l’invasore fascista. I nazisti pensavano che ci sarebbero volute alla potente Wehrmatch (le forze armate della Germania nazista) 3-8 settimane per piegare e conquistare l’URSS. Ciò che i nazisti non immaginavano era che il popolo sovietico fosse pronto a morire piuttosto che consegnare la rivoluzione di ottobre ai nazisti.
L’operazione fu un attacco organizzato dalla Germania nazista col sostegno del Regno di Romania, Regno di Ungheria, Regno di Italia, Finlandia, Stato slovacco e Stato croato contro l’Unione Sovietica da sola. Più di 3 milioni di uomini furono trasferirono dai nazisti per lanciare tale operazione il 22 giugno 1941. Furono divisi in tre gruppi d’armata tedeschi (nord per Leningrado, centro per Mosca e sud per Stalingrado) che iniziarono il blietzkrieg (fondamentalmente rapida avanzata su territorio e truppe nemiche (guidati dal corpo corazzato) in URSS. Da quel giorno tutte le potenze sapevano che il destino del mondo era in gioco nel territorio sovietico. L’invasione colse inaspettato Stalin. Sebbene la spia sovietica in Giappone Richard Sorge avesse già avvertito il “Capo” dell’imminenza dell’attacco, così come il direttore dell’Orchestra Rossa (rete di spie sovietica) nel territorio nazista Leopold Trepper. che previde l’attacco, Stalin non credeva che Hitler avrebbe osato tale follia dopo aver firmato il patto di non aggressione. La posizione di Stalin era di pace, il trattato di non aggressione rispondeva all’obiettivo di Stalin di mantenere la pace in Europa e nel mondo, per questo motivo non era disposto a sospendere il trattato e dichiarare guerra alla Germania. Quindi, quando si verificò l’invasione, Stalin inizialmente scomparve per alcuni giorni per pianificare col Partito Comunista la risposta al tradimento di Hitler. Quando appare, lanciò un messaggio radio esortando la popolazione ad attuare la tattica della “terra bruciata”, bruciando e distruggendo tutto, emigrando per non lasciare nulla agli invasori, e spostando l’industria pesante negli Urali. Vedendo migliaia di caduti, carri armati distrutti, quasi mezzo milione di prigionieri, l’aeronautica decimata, i tedeschi celebrarono la sconfitta dell’Armata Rossa quasi un mese dopo l’inizio dell’attacco. Ma le truppe del Fuehrer non immaginavano che Stalin preparasse il contrattacco con tutte le forze possibili fino quando non distrusse l’ultimo nazista. Il 3 luglio Stalin lanciò l’appello patriottico alla popolazione sovietica, quando l’esercito tedesco aveva già occupato importanti città. Hitler credeva che i soldati sovietici si sarebbero uniti a lui di fronte alle vittime avute. Tuttavia, i soldati sovietici seguirono lo slogan di Stalin: condurre la guerra patriottica al fascismo fin quando non viene distrutto completamente. Nella battaglia di Stalingrado il patriottismo sovietico ottenne la completa distruzione della 6.a armata tedesca, la parziale distruzione della 4.a armata corazzata tedesca e del gruppo d’armate Don. Gli eserciti alleati dell’Asse furono devastati e subirono la sconfitta dall’URSS.

Stalin invita alla Resistenza
3 luglio 1941
“Compagni! Cittadini! Fratelli e sorelle! Uomini del nostro esercito e della nostra marina! Vi scrivo, amici miei!
Continua il perfido attacco militare alla nostra terra, lanciato il 22 giugno dalla Germania di Hitler. Nonostante l’eroica resistenza dell’Armata Rossa, e sebbene le divisioni nemiche prescelte e le migliori unità dell’aviazione siano state fatte a pezzi e abbiano trovato la morte sul campo di battaglia, il nemico continua ad avanzare, lanciando forze di rincalzo all’attacco.
Le truppe di Hitler sono riuscite a catturare la Lituania, parte considerevole di Lettonia, Russia bianca occidentale ed Ucraina occidentale. L’aeronautica fascista amplia la portata dei suoi bombardamenti bombardando Murmansk, Orsha, Mogiljov, Smolensk, Kiev, Odessa e Sebastopoli. Un grave pericolo incombe sul nostro Paese.
Come può essere che la nostra gloriosa Armata Rossa abbia ceduto numerosi nostri cittadini e distretti agli eserciti fascisti? È vero che le truppe della Germania fascista sono invincibili, come continuamente proclamato dagli orgogliosi propagandisti fascisti? Ovviamente no! La storia dimostra che non esistono eserciti invincibili e che non sono mai esistiti… Lo stesso si deve dire oggi dell’esercito fascista tedesco di Hitler. Questo esercito non ha ancora incontrato serie resistenze nel continente europeo. Solo nel nostro territorio ha incontrato serie resistenze, e se a seguito di questa resistenza le migliori divisioni dell’esercito fascista tedesco di Hitler sono state sconfitte dalla nostra Armata Rossa, significa che anche questo esercito può essere schiacciato e sarà schiacciata come lo furono gli eserciti di Napoleone e Guglielmo. Non vi è dubbio che questo effimero vantaggio militare della Germania sia solo un episodio, mentre l’enorme vantaggio politico dell’URSS è un fattore serio e permanente, che deve costituire la base per il raggiungimento dei decisivi successi militari del Armata Rossa nella guerra contro la Germania fascista […]
In caso di ritiro imposto delle unità dell’Armata Rossa, tutto il materiale rotabile va evacuato; al nemico non va lasciata una sola macchina, una sola libbra di grano o gallone di carburante. Le fattorie collettive vanno spostate col loro bestiame e va consegnato il grano in custodia delle autorità statali per il trasporto nelle retrovie… Nelle aree occupate dal nemico, vanno formate unità di guerriglia, montate e a piedi, I gruppi devono organizzarsi per combattere le truppe nemiche, fomentare la guerriglia ovunque, far saltare in aria ponti, strade […]. Nelle regioni occupate le condizioni devono essere insopportabili per il nemico e tutti i suoi complici […]
Questa guerra con la Germania fascista non può essere considerata una comune guerra. Non è solo una guerra tra due eserciti, è anche una grande guerra del popolo sovietico contro le forze del fascismo tedesco. L’obiettivo di questa guerra nazionale nel nostro Paese contro gli oppressori fascisti non è solo eliminare il pericolo che incombe sul nostro Paese, ma anche di aiutare tutti i popoli europei che soffrono sotto il giogo del fascismo tedesco. Non dobbiamo essere soli in questa guerra di liberazione. In questa guerra avremo alleati fedeli nei popoli di Europa ed America, anche i tedeschi ridotti in schiavitù dai despoti hitleriani. La nostra guerra per la libertà del nostro Paese si congiungerà mescolata con quella dei popoli di Europa ed America per l’indipendenza, le libertà democratiche. Sarà un fronte unito dei popoli che difendono la libertà contro la schiavitù e le minacce della schiavitù dell’esercito fascista di Hitler. Compagni, le nostre forze sono innumerevoli. L’arroganza nemica scoprirà presto il costo. Insieme nell’Armata Rossa e nella Marina Rossa, migliaia di operai, agricoltori collettivi e intellettuali si oppongono per colpire il nemico invasore… Al fine di garantire la rapida mobilitazione di tutte le forze del popolo dell’URSS, e respingere il nemico che ha attaccato a tradimento il nostro Paese, è stato formato il Comitato di Difesa dello Stato nelle cui mani il potere dello stato è stato interamente delegato.
Il Comitato di Difesa dello Stato è entrato in carica ed ha fatto appello al servizio militare il nostro popolo riunendosi attorno al partito di Lenin e Stalin e al governo sovietico, oltre a sostenere disinteressatamente Armata Rossa e Marina Rossa per demolire il nemico e garantirsi la vittoria. Tutte le nostre forze a sostegno della nostra eroica Armata Rossa, la nostra gloriosa Armata Rossa! Tutte le forze del popolo a demolire il nemico! Avanti, per la nostra vittoria! ”

Verso il trionfo sul fascismo
Il popolo sovietico fece uno sforzo collettivo per seppellire il fascismo, tra i soldati patriottici, di cui morirono più di 3000000 combattendo; nelle fabbriche in cui riuscirono a ricostruire aerei, blindati e munizioni che i fascisti avevano distrutto. Inoltre, nelle città si formarono milizie operaie dove le macerie dei bombardamenti divennero fortezze per combattere metro per metro il fascismo nazista, con poche armi ma con morale incrollabile che i fascisti non sarebbero passati. I guerriglieri partigiani si formarono nelle foreste e nelle aree impervie, che con metodi da guerriglia sconvolsero definitivamente i reggimenti nazisti. La città di Leningrado subì un assedio di quasi tre anni, subendo la morte di più di 1000000 di abitanti coll’invasione nazista, ma insieme a Stalingrado fu la tomba del fascismo.
La resistenza in città come Sebastopoli e Rostov, dimostrò che chi combatte non viene sconfitto, per poi passare alle vittorie di Mosca e Stalingrado. Dopo quest’ultima l’iniziativa passò ai sovietici fino alla battaglia di Kursk, dove dopo la loro sconfitta, le truppe del Fuehrer dovettero ritirarsi inseguite dall’Armata Rossa sulla strada interminabile per Berlino. A Stalingrado la gloriosa Armata Rossa compì la completa distruzione della 6a armata tedesca, la parziale distruzione della 4a armata corazzata tedesca e del gruppo di armate Don. Gli eserciti alleati dell’Asse furono totalmente devastati dalla resistenza comunista. Pertanto, l’URSS lanciò un massiccio contrattacco contro i fascisti indeboliti avviando il ritiro del gruppo di armate tedesco di stanza nel Caucaso. Così le forze dell’Asse e i loro alleati fascisti iniziano a ritirarsi da tutti i campi del fronte orientale.
La sconfitta tedesca a Stalingrado confermò che la capacità logistica delle forze tedesche era insufficiente a rifornire e mantenere l’offensiva su un fronte che si estendeva dal Mar Nero all’Oceano Artico. Ciò fu confermato poco dopo dalla nuova sconfitta che la Germania subì nella battaglia di Kursk. Il fallimento militare convinse molti ufficiali che Hitler portava la Germania al disastro, accelerando i piani per il suo rovesciamento e provocando il fallito attentato del 1944 a Hitler. La città di Stalingrado ricevette il titolo di Città Eroica.
Nel 1942 l’URSS si unì agli Alleati contro il fascismo, dove vi erano le potenze Stati Uniti e Regno Unito, e le truppe sovietiche arrivarono a Berlino prima degli Alleati, ottenendo la caduta di Hitler, che si suicidò da codardo e traditore davanti ai suoi ufficiali. La Grande Guerra Patriottica finiva e Berlino e il mondo venivano liberati dalla minaccia nazifascista.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Una risposta a “L’invasione di Hitler e l’inizio della Guerra Patriottica”

  1. Ma questo che ha scritto questo articolo è assolutamente impreciso per non dire di peggio.Stalin non era preparato ? Lo ha detto Krusciov. Ma se aveva cominciato a trasferire le prime fabbriche oltre gli Urali fin dal 1937.Ma se aveva affrontato la Finlandia per avere un minimo di controllo sul Baltico ,dove Leningrado era vulnerabile.Ma se aveva aumentato le ore lavorative per lo sforzo bellico da 7 ad 8 al giorno,poi 10 anche la domenica. Che la Germania attaccasse quel giorno lì fu una sorpresa ,certo, perchè il KGB o come si chiamava, ancora a quei tempi,non si era accorto che la Germania aveva ammassate nei boschi polacchi ben 3milioni e mezzo di soldati più i 200.000 mila dei suoi alleati,ma che avrebbe attaccato non si poteva avere alcun dubbio.E come mai il terribile KGB non se ne era accorto? Perchè era ancora infarcito dagli uomini di Trotskj,messi lì da Ezov,fra i quali uomini di Trotskj ,c’era anche Krusciov.E anche la storia che i tedeschi erano riusciti ad avanzare all’inizio,è da ascrivere alla scuola di guerra russa-zarista,che prevedeva la doppia linea di difesa,non tutto l’esercito schierato, perchè nel caso di sfondamento di un settore ci fossero altre divisioni ad impedire il dilagare del nemico,come avrebbe potuto succedere.

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