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L’Iran definisce le sanzioni statunitensi al Venezuela “miserabile fallimento”

Sputnik, 25.06.2020Gli Stati Uniti imponevano sanzioni ai cinque capitani iraniani che avevano portato petrolio in Venezuela, col Paese latinoamericano che definiva la misura “esplosione di arroganza”. L’Iran he liquidato le sanzioni statunitensi ai capitani delle cinque petroliere iraniane che portarono carburante in Venezuela, sfidando il bando statunitense, avvertendo che la mossa vedrà Teheran e Caracas continuare a sfidare le sanzioni di Washington. “Le mosse disperate degli Stati Uniti contro singoli iraniani, come quella annunciata da Pompeo, il segretario dell’odio, segnalano solo il miserabile fallimento della cosiddetta “pressione massima””, scriveva il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Abbas Mousavi, continuando indipendentemente dalla pressione degli Stati Uniti, Iran e Venezuela “rimarranno saldi nel contrastare le sanzioni illegali statunitensi”. Il segretario di Stato nordamericano Mike Pompeo annunciava sanzioni ai cinque capitani iraniani che consegnarono 1,5 milioni di barili di benzina iraniana e relativi componenti al Venezuela a maggio, nonché avvertiva i marinai in generale di non accordarsi col governo del Presidente Nicolas Maduro, la cui estromissione Washington cerca dalle elezioni del 2018. “A seguito delle sanzioni odierne, i beni di questi capitani saranno bloccati. Le loro carriere e prospettive soffriranno di tale designazione”, dichiarava Pompeo in una nota. Il Ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza, da parte sua, descriveva le nuove sanzioni come “esplosione di arroganza” e “ulteriori prova dell’odio dei falchi trumpisti verso tutti i venezuelani”.
Dopo la spedizione di maggio, apparvero notizie secondo cui la Casa Bianca soppesava un’azione militare per interrompere il commercio tra Iran e Venezuela, entrambi gravemente colpiti dalle limitazioni economiche imposte dagli Stati Uniti e l’Iran convocò l’ambasciatore svizzero per presentare una protesta. Tuttavia, la teoria non funzionò, e alla fine tutte e cinque le navi arrivarono senza problemi, anche se gli Stati Uniti successivamente agirono per allontanare due navi battenti bandiera liberiana che trasportavano carburante iraniano in Venezuela minacciando ulteriori sanzioni. “Le sanzioni saranno imposte attraverso il dipartimento del Tesoro e hanno lo scopo di evitare uno scontro militare degli Stati Uniti coi Paesi”, ha riferito Bloomberg, citando una fonte anonima. L’amministrazione Trump avvertiva i governi di tutto il mondo di non effettuare spedizioni di carburante in Venezuela e fornire servizi portuali alle navi dirette in Venezuela. Avvertiva armatori, capitani e compagnie assicurative, nonché i porti tra Iran e Venezuela, come Gibilterra.
Nel frattempo, Iran e Venezuela elogiavano le consegne di maggio come enorme dimostrazione di potere e indicavano la risoluzione nel procedere con le spedizioni se necessario, poiché il Venezuela fa affidamento sul carburante iraniano da quando gli Stati Uniti esclusero altri partner commerciali con sanzioni e minacce. L’Iran, in particolare, espresse l’intenzione di effettuare regolari spedizioni di carburante in Venezuela, sfidando le minacce di Washington.

Traduzione di Alessandro Lattanzio