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I Paesi Bassi provocano la Bielorussia

Sonja van den Ende, One World, 20 giugno 2020

I Paesi Bassi tentavano di provocare una rivoluzione colorata in Bielorussia. I Paesi Bassi hanno avviato due programmi: il Fondo per i diritti umani e il Fondo olandese per il partenariato regionale – Matra (NFRP – MATRA). Entrambi aperti a richieste dalla Bielorussia. Per molti giorni, i media dei Paesi Bassi riportavano “disordini” e manifestazioni in Bielorussia. Sottolineano che Babariko è il principale candidato presidenziale alle prossime elezioni del 9 agosto 2020. L’ex-banchiere Babariko è visto come il maggiore sfidante del Presidente Lukashenko, presidente del Paese dell’Europa orientale dal 1994. Anche la Bielorussia è conosciuta come l’ultima dittatura in Europa, secondo i media olandesi. Il governo della Bielorussia sospetta Babariko di frode durante il suo mandata nella finanza. Il governo bielorusso l’accusava di riciclaggio di 430 milioni di dollari. Anche suo figlio Eduard fu arrestato. Questa e altre accuse furono ignorate dai media del Consiglio Atlantico dei Paesi Bassi e nel resto dei cosiddetti Paesi dell’Europa occidentale “democratica”. L’altro candidato, il favorito del Consiglio Atlantico/UE, è il blogger Siarhei Tsikhanouski. I suoi sostenitori organizzarono una serie di proteste in Bielorussia. Secondo Radio Liberty, 20-30 persone furono arrestate a Gomel, città natale di Tsikhanouski. Fu arrestato e rilasciato il 20 maggio dal centro di detenzione temporanea. Tsikhanouski spiegò che la pressione degli attivisti-sostenitori contribuito a raggiungere tale obiettivo. In un’intervista dopo il suo rilascio, Deutsche Welle tracciò parallelismi tra il blogger bielorusso e il capo dell’opposizione russa Aleksei Navalny e l’attore ucraino Volodymyr Zelensky, divenuto presidente dell’Ucraina . RTVI pure tracciato tale parallelo.
Secondo il sito Netherlandsandyou.com del ministero degli Esteri olandese, “I diritti umani sono una pietra miliare della politica estera dei Paesi Bassi”. Costituiscono il fondamento della dignità umana e della libertà e come tali sono fondamentali per lo sviluppo della democrazia , dello stato di diritto e per il progresso economico di qualsiasi Stato. I Paesi Bassi sono convinti che lo sviluppo dinamico di una società civile vivace, moderna ed energica sia vitale per la qualità della democrazia, dello sviluppo economico e del progresso della civiltà in Bielorussia. Per sostenere lo sviluppo della società civile e della democrazia nel mondo, i Paesi Bassi avviarono due programmi: il Fondo per i diritti umani e il Fondo olandese per il partenariato regionale – Matra (NFRP – MATRA), aperti a richieste dalla Bielorussia. Si raccomanda ai candidati di leggere attentamente le seguenti informazioni sui requisiti per ottenerne i finanziamenti. In linea di principio, l’ambasciata olandese assegnerà sovvenzioni per un massimo di 50000 dollari. L’ambasciata olandese si riserva il diritto di concedere sovvenzioni maggiori in casi eccezionali. Per poter beneficiare di una sovvenzione NFRP – MATRA , i progetti devono mirare alla promozione del processo di sviluppo della Bielorussia in Paese pluralista e democratico sostenendo la creazione di una società civile più forte. NFRP – MATRA è un programma guidato dalla domanda.
Temi ammissibili:
Iniziative finalizzate alla promozione della partecipazione pubblica;
Iniziative che rafforzano l’attivismo civico;
Iniziative per rafforzare la capacità delle istituzioni non governative di influenzare i processi di trasformazione;
Iniziative per rafforzare il ruolo dell’istruzione innovativa volta allo sviluppo di una più forte società civile impegnata;
Iniziative che possono contribuire a una modernizzazione economica strutturale;
Iniziative che possono contribuire al buon governo;
Iniziative connesse al cambiamento dell’atteggiamento della società nei confronti dei diritti umani ;
Attività culturali che affrontano in modo significativo una o più aree sopra menzionate.
All’interno di tali temi, viene data priorità ai progetti:
Concentrati sulla gioventù
Utilizzano le migliori pratiche olandesi, compreso l’uso di esperti olandesi e/o la collaborazione con una ONG olandese .
Fondo per i diritti umani
Libertà di espressione, sia online che offline (comprese le attività incentrate sulla fornitura di sicurezza ai giornalisti el miglioramento della qualità del loro lavoro);
Libertà di religione e credo;
Parità di diritti per le donne;
Parità di diritti per LGBTQ;
Difensori dei diritti umani;
Stato di diritto, compresa la responsabilità / la lotta all’impunità.
I punti summenzionati indicano chiaramente una forma “leggera” di rivoluzione colorata, necessaria in Bielorussia secondo il Consiglio Atlantico/UE. I Paesi Bassi furono scelti per esibirsi e interagire, come in Ucraina nel 2014 durante la cosiddetta rivoluzione di Majdan, in realtà colpo di Stato di UE e Stati Uniti, dove Hans van Baalen, olandese dell’UE (VVD- partito di governo) ebbe il ruolo principale al fianco di Guy Verhofstad, John McCain e Victoria Nuland. Perché una rivoluzione colorata in Bielorussia? Non, ovviamente per portare la democrazia. La Bielorussia è strategicamente l’unico ostacolo a NATO e UE. La Bielorussia confina con Ucraina, Polonia, Lettonia, Lituania e, naturalmente, Russia. Ciò darà a NATO e UE la possibilità di avvicinarsi “ancor più” alla Russia e di potervi posizionare truppe NATO ai confini. Sfruttare il Paese e installarvi grandi aziende, si penso al settore automobilistico. Un buon esempio è l’Ucraina, dove dopo il golpe, la più grande fattoria di allevamenti di polli fu creata mandando in bancarotta gli allevatori di polli olandesi.
La Bielorussia è “l’ultima risorsa” di UE e NATO ad espandersi e avvicinarsi alla Russia. Il popolo bielorusso ha maggiore affiliazione con la Russia per lingua e cultura e non dovrebbe essere accecato dall’UE, che impoverisce le persone e arricchisce le multinazionali. La Bielorussia è il nuovo obiettivo della guerra ibrida.

Traduzione di Alessandro Lattanzio