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“Il nuovo “anti-missile ipersonico” russo “sorprenderà” i nostri partner”

Inforuss, 15/06/2020

Vladimir Putin annunciava nuove armi contro-ipersoniche della Russia. Secondo il presidente, la nuova arma “sorprenderà” piacevolmente i partner del nostro Paese: quando finalmente creeranno il loro missile ipersonico, potremo già occuparcene. Nella prima intervista da tempo col programma “Mosca. Cremlino. Putin “, il presidente della Russia sollevava l’importante argomento della costruzione del potere militare del nostro Paese. Il leader russo ha ripetuto le parole secondo cui un giorno altri Paesi, ovviamente, raggiungeranno la Russia nel campo della creazione di armi ipersoniche, ma in quel momento avremo qualcosa con cui rispondere. Pertanto, Putin confermava che l’esercito russo avrà presto armi contro-ipersoniche in grado di distruggere i missili ipersonici: “Penso che saremo in grado di sorprendere piacevolmente i nostri partner col fatto che quando avranno quest’arma, è molto probabile che avremo il modo per combatterle. Ora, sottolineava il presidente, nessuno al mondo può abbattere i missili ipersonici. E questo offre alla Russia vantaggi davvero unici rispetto altri Paesi”.
Putin ricordava che la Russia non solo aggiorna costantemente le capacità esistenti, ma anche commissiona nuove strutture. “Possiamo affermare con certezza che in questo indicatore siamo oggi il numero uno al mondo”, come citava RIA Novosti. Vladimir Putin aggiunse che il ritiro degli Stati Uniti dal Trattato sui missili anti-balistic influenzava anche la costruzione del potere militare russo. “Avevamo bisogno di costruire i nostri piani su questa base e garantire la sicurezza incondizionata del Paese”, spiegava il presidente. Secondo Putin, dopo il crollo dell’URSS, la Russia ha dovuto lavorare duramente per farsi nuovamente rispettare. E ora, anche cogli Stati Uniti, abbiamo una parità approssimativa su numero di vettori e testate, ma ancora “nei nostri sviluppi promettenti, siamo certamente i leader”, osservava il presidente russo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio