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L’India deve eliminare i giudizi errati sulla situazione dei confini

Global Times, 17/6/2020

Le truppe cinesi e indiane furono coinvolte in un grave scontro nella valle di Galwan. Gli indiani hanno detto che tre soldati rimasero uccisi. L’esercito cinese confermava che gli scontri tra le due parti provocarono vittime, ma non rilasciava cifre esatte. Finora questo è stato lo scontro più grave tra soldati cinesi e indiani. I media indiani riferivano che era la prima volta dal 1975 che dei soldati sono morti in conflitti di confine tra i due Paesi. L’India ha costruito vaste infrastrutture al confine, anche nella parte cinese della linea di controllo, indipendentemente dalle divergenze bilaterali sulle controversie di confine. Le parti subirono ripetuti scontri fisici mentre i soldati cinesi cercavano di fermare le controparti indiane. Arroganza e temerarietà degli indiani sono la ragione principale delle costanti tensioni ai confini Cina-India. Negli ultimi anni, Nuova Delhi adottava una posizione ferma sulle questioni relative le frontiere, derivante principalmente da due giudizi errati. Ritiene che la Cina non voglia inasprire i legami coll’India a causa della crescente pressione strategica degli Stati Uniti, e che quindi la Cina manchi della volontà di respingere le provocazioni indiane. Inoltre, alcuni indiani credono erroneamente che l’esercito del loro Paese sia più potente di quello cinese. Tali errate percezioni influenzano la razionalità dell’opinione pubblica indiana e aumentano la pressione sulla politica cinese dell’India. Gli Stati Uniti hanno conquistato l’India con la strategia indo-pacifica, aggiungendosi al summenzionato giudizio errato di certe élite indiane. Nel 2017, quando le truppe indiane varcarono il confine entrando nell’area di Doklam per sfidare apertamente la sovranità territoriale cinese, la loro smania fu causata da tale arroganza. Una postura così aggressiva ebbe elogi dal pubblico indiano, il che significa che la mentalità dell’élite indiana nei confronti della Cina è malsana e pericolosa. La Cina non vuole scontrarsi con l’India e spera di affrontare pacificamente le controversie bilaterali sulle frontiere. Questa è buona volontà della Cina, non debolezza. Come potrebbe la Cina sacrificare la sovranità in cambio di pace e inchinarsi alle minacce di Nuova Delhi?
Cina ed India sono grandi Paesi. Pace e stabilità lungo le aree di confine sono importanti per i Paesi e la regione. A Nuova Delhi deve essere chiarito che le risorse che gli Stati Uniti investiranno nelle relazioni Cina-India sono limitate. Ciò che gli Stati Uniti farebbero è semplicemente fare leva sull’India, aiffinché Washington sfrutti il peggioramento dei legami dell’India con la Cina inducendola a dedicarsi agli interessi di Washington. Il divario di forza tra Cina e India è evidente. La Cina non vuole trasformare le questioni di confine coll’India in uno scontro. Questa è buona volontà e moderazione dalla Cina. Ma la Cina è fiduciosa sulla situazione al confine. Non crea e non creerà conflitti, ma non li teme neppure. Questa politica è supportata da moralità e forza. Non scambieremo la nostra linea per nessuno.
Lo scontro nella valle di Galwan questa volta ha provocato vittime da entrambe le parti, indicando che le tensioni al confine tra Cina e India, tra continui attriti, potrebbero sfuggire al controllo. Notiamo che la leadership militare esercitava moderazione dopo l’incidente, indicando che le parti vorrebbero gestire il conflitto pacificamente e non lasciare che il conflitto s’intensifichi. È interessante notare che i cinesi non rivelavano il numero delle vittime dell’esercito cinese, mossa che mira a evitare il confronto e a impedire l’escalation dei sentimenti conflittuali. Vorremmo vedere diminuire le tensioni nella valle di Galwan. Si spera che gli indiani rafforzino il controllo delle truppe e dei genieri in prima linea e aderiscano al consenso raggiunto tra le leadership militari. Ne trarranno beneficio entrambe le parti se la situazione si raffredderà e si avrà bisogno degli sforzi delle truppe di prima linea cinesi e indiane.
Sulla questione del confine Cina-India, l’opinione pubblica cinese dovrebbe fidarsi del governo e dell’Esercito popolare di liberazione. Proteggeranno fermamente l’integrità territoriale della Cina e manterranno gli interessi nazionali nella gestione dei conflitti di frontiera. La Cina ha capacità e saggezza nel salvaguardare ogni centimetro di terra e non permetterà ad alcun trucco strategico di raggiungere lo scopo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio