Fukuda può esortare il Giappone ad affrontare la storia?

Chen Yang, Global Times, 28/6/2018

Secondo Kyodo News, l’ex-primo ministro giapponese Yasuo Fukuda visitava il Memoriale delle Vittime del Massacro di Nanchino, per mano degli invasori giapponesi, deponendo una corona in omaggio delle vittime. Il suo viaggio in Cina include la partecipazione a una conferenza accademica a Shanghai, ma la visita a Nanchino era l’obiettivo principale di Fukuda. Fukuda è il quarto ex-primo ministro del Giappone a visitare il memoriale dopo Toshiki Kaifu, Tomiichi Murayama e Yukio Hatoyama. Dati i legami attualmente in miglioramento tra Cina e Giappone, la visita di Fukuda contribuirà a promuovere le relazioni bilaterali. A differenza dei tre predecessori, la visita di Fukuda alla sala commemorativa del massacro reca maggior peso diplomatico per le società cinesi e giapponesi. Quando Kaifu, Murayama e Hatoyama visitarono Nanchino, erano lontani dalla politica giapponese. I loro gesti furono ampiamente rispettati dai cinesi, ma ebbero impatto limitato sulla società giapponese, senza svegliare il pubblico giapponese sulle atrocità storiche del Paese. Tuttavia, la visita di Fukuda è leggermente diversa. Dopo essersi dimesso da primo ministro nel 2008, influenza la politica giapponese ed è stato attivo nei principali media. Fukuda fu presidente del Forum Boao per l’Asia. È uno dei pochissimi politici dei precedenti ambienti politici giapponesi che potrebbe dialogare direttamente con gli attuali vertici cinesi. Suo padre era l’ex-primo ministro giapponese Takeo Fukuda. Uno dei suoi maggiori successi fu la firma del Trattato di pace e amicizia tra Giappone e Repubblica popolare cinese nel 1978, che pose una solida base per lo sviluppo dei legami sino-giapponesi. Che si tratti della volontà personale o dell’eredità filosofica del padre, la visita di Fukuda al memoriale è destinata a richiamare la tradizionale società giapponese a far fronte alla storia.
Sui social network giapponesi, molti esponenti di destra criticavano Fukuda come “ladro nazionale”. Tuttavia, tale posizione non rappresenta necessariamente l’opinione della società principale giapponese. Inoltre, la destra è solo una piccola fazione della popolazione del paese. Nondimeno, le loro osservazioni riflettono opinioni storiche e un concetto distorti di onore e disonore. Per qualche tempo, a causa di ridicole osservazioni di certi politici giapponesi su questioni storiche, fu difficile per Tokyo sviluppare relazioni coi Paesi periferici. Peggio ancora, tensioni e scontri sono scoppiati spesso. Ma l’azione di Kaifu, Murayama, Hatoyama e Fukuda ha dimostrato che almeno alcuni politici giapponesi hanno mente fredda e sono seriamente interessati alla storia, promuovendo attivamente nella società giapponese la comprensione del passato in modo razionale e obiettivo. Si spera che il Primo ministro giapponese Shinzo Abe, che vuole visitare ufficialmente la Cina, possa visitare Nanchino nel futuro tour in Cina. Abe, il primo ministro più longevo del Paese dalla fine della Seconda guerra mondiale, sarà ricordato in Giappone per la revisione della Costituzione pacifista della nazione. Se può fare visitare Nanchino durante il suo mandato, diventando il primo Premier al potere a visitare la sala commemorativa del massacro, sarà ricordato dal mondo. Finora, i suoi quattro predecessori hanno dato buon esempio. Si spera che Abe rompe con la mentalità ristretta sulla storia, scusarsi per il passato del Giappone e conquistare il rispetto futuro del Giappone.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Precedente I capi delle intelligence arabe e del Mossad s'incontrano in segreto Successivo Gli Stati Uniti pianificavano un golpe in Venezuela