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L’orrore di Fort Detrick: uno sguardo sul più grande centro di ricerca sulle bioarmi

Huang Lanlan e Li Lei, Global Times, 29/05/2020L’amministrazione Trump sembra chiudere un occhio sui crescenti appelli internazionali a un’indagine sul laboratorio di ricerca sulle malattie infettive dell’esercito degli Stati Uniti, mostrando ancora una volta irresponsabilità e arroganza sulla nuova pandemia di coronavirus (COVID-19), secondo gli osservatori. L’istituto di ricerca medica dell’esercito nordamericano (USAMRIID) a Fort Detrick, nel Maryland, suscita grande rabbia per la riapertura ad aprile, indipendentemente dall’opposizione dei cittadini statunitensi e globali dopo mesi di chiusura per “difetti strutturali”. Il pubblico dubita del possibile collegamento tra l’istituto e una serie di epidemie di malattie mortali nel Paese, inclusa la pandemia COVID-19 che ha causato 103000 morti finora. Gli esperti denunciavano gli Stati Uniti per l’atteggiamento evasivo, simile allo struzzo, nei confronti delle voci che chiedono un’indagine sull’USAMRIID, mentre calunniano un laboratorio di Wuhan per “aver dato origine” al coronavirus. Solo un’indagine aperta e trasparente può essere la risposta persuasiva degli Stati Uniti, affermava Ni Feng, direttore dell’Institute of American Studies dell’Accademia cinese delle scienze sociali. “L’attuale atteggiamento degli Stati Uniti riflette il loro doppio standard profondamente radicato”, secondo detto Ni.

Una storia discutibile
L’USAMRIID è il più grande centro di ricerca statunitense per le armi biochimiche, da tempo invischiato in scandali. Un tempo l’istituto aveva loschi legami coll’Unità 731, un’unità dell’esercito imperiale giapponese nota per gli atroci esperimenti chimici su cinesi e russi durante la seconda guerra mondiale, dichiarava un esperto di biosicurezza cinese. Gli Stati Uniti ebbero un accordo segreto coi detenuti dell’Unità 731 dopo la guerra, garantendogli l’immunità in cambio dei dati sulla loro guerra biologica e gli esperimenti da dare all’USAMRIID, dichiarava l’esperto. Per anni il pubblico seppe poco di ciò che stava accadeva nell’USAMRIID. I cittadini, tuttavia, avanzarono frequenti accuse, affermando che la loro salute fu in gran parte danneggiata dall’inquinamento biochimico. Nel 2006, una petizione che chiese ai senatori locali di esaminare ulteriormente un possibile “ammasso di tumori” vicino all’istituto, aveva ricevuto oltre 14000 firme sul sito di petizioni Change.org. Randy White, residente che avviò la petizione, denunciò le “pratiche sconsiderate” dell’esercito nordamericano che “ha seppellito pericolose armi chimiche” a Fort Detrick, vicino casa, che secondo lui causarono la morte di oltre 2500 persone, tra cui moglie e la figlia, per “una rara forma di cancro”. Per tutto il periodo, l’esercito nordamericano continuò a bloccare le richieste di responsabilità, respingendo centinaia di indicazioni sulla salute dei residenti malati, aveva scritto White nella petizione. “Hanno creato un’importante emergenza sanitaria e si rifiutano di riconoscerla, anche se le persone continuano a ammalarsi e morire”, aggiunse. “È inaccettabile”. White non ha ancora risposto alla richiesta di un’intervista del Global Times.
Altri sospetti e colpe sull’USAMRIID si ebbero quando un danno polmonare associato all’uso di sigaretta elettronica o prodotto svapo (EVALI) scoppiò nelle aree circostanti nell’agosto 2019. Secondo i ricercatori che esaminarono i campioni di tessuto polmonare di 17 pazienti EVALI, tutti indicavano che la popolazione “fu esposta a sostanze chimiche tossiche”, riferiva il New York Times ad ottobre. Giorni prima della chiusura temporanea dell’istituto nel 2019, una malattia respiratoria fu segnalata il 30 giugno in una comunità a un’ora di distanza. La comunità di pensionamento Greenspring nella contea di Fairfax, in Virginia, ebbe 63 casi di malattia e tre decessi al 15 luglio, secondo le autorità sanitarie locali. Con una risposta via e-mail al Global Times, il dipartimento sanitario della contea di Fairfax affermò che esiste un’eziologia consolidata per lo scoppio della malattia. “I test sugli esemplari raccolti hanno mostrato diversi batteri, tra cui Haemophilus influenzae (H. influenza) e rinovirus”, era scritto, affermando che erano “la causa del comune raffreddore”. Tuttavia, tale epidemia portava a speculare sui social media statunitensi sulla probabile rilevanza per l’USAMRIID verso la pandemia di COVID-19. Un utente twitter chiamato “The Paper” pubblicò a marzo la scommessa che il virus fosse uscito dall’istituto con “una probabilità del 50% o superiore”.
Allo stesso modo, nella passata stagione influenzale negli Stati Uniti, che secondo quanto riferito avrebbe infettato oltre 32 milioni di persone e causato 18000 morti, alcune morti furono riconosciute dal direttore del CDC Michael Redfield causate dal COVID-19, portando all’USAMRIID maggiori controversie. “… Abbiamo motivo di chiedere al governo degli Stati Uniti di pubblicare il vero motivo della chiusura di Fort Detrick, per chiarire se il laboratorio sia l’unità di ricerca del nuovo coronavirus e se ci fu una fuga di virus”, scriveva il netizen “BZ” sul sito della Casa Bianca, chiedendo ulteriori informazioni sull’USAMRIID. BZ, così come molti altri netizen statunitensi, accusavano le informazioni statunitensi sull’USAMRIID, affermando che “numerose notizie sulla chiusura di Fort Detrick furono cancellate, mostrando “404 non trovatio”.” Alcuni esperti cinesi riferivano di aver avuto esperienze simili nella ricerca di informazioni relative all’USAMRIID su Google. Anche il giornalista del Global Times non riusciva ad accedere ad alcune pagine dell’istituto.

Segretezza e inganno
I dipartimenti dell’esercito e dei servizi segreti statunitensi praticano da tempo segretezza ed inganno, in contrasto coi principi di trasparenza e autenticità, affermava l’esperto di biosicurezza raggiunto da Global Times. “Peggio ancora, hanno il “potere” di aggirare le restrizioni della Convenzione sulle armi biologiche (BWC) e il controllo pubblico”, aggiungendo che gli Stati Uniti ostacolano i negoziati per un protocollo BWC dal regime di verifica di circa 20 anni. Pur mantenendo le norme internazionali all’apparenza, gli Stati Uniti mantengono i più grandi sistemi di biodifesa del mondo, aumentando i rischi per la biosicurezza per le persone del proprio paese e del mondo, aggiungeva. Una precedente indagine rivelava che “negli ultimi anni si sono verificati centinaia di errori in laboratorio e incidenti di sicurezza” presso gli istituti biologici statunitensi, riferiva USA Today nel 2015. Sicurezza e gestione dei laboratori biologici eretti nella terra d’origine e all’estero sono una grave preoccupazione globale poiché venivano presentati vari reclami contro tali laboratori biologici per aver causato problemi di salute, dichiarava Li Haidong, professore dell’Istituto di relazioni internazionali della China Foreign Affairs University. “Gli Stati Uniti da un lato sollecitano tutti i nervi a mantenere segreti i laboratori biologici, mentre fanno di tutto per sbirciare nei laboratori biologici di altri Paesi”, aveva detto Li aggiungendo che riteneva che scopo della proposta degli Stati Uniti di indagare sull’Istituto di Wuhan di Virologia sia ottenere informazioni a cui sono interessati. Gli Stati Uniti hanno istituito una dozzina di laboratori biologici vicino la Russia per mantenere la posizione dominante nel mondo nella competizione geopolitica minacciando Russia e Cina, secondo Li. “È giusto affermare che gli Stati Uniti hanno posto il loro dominio globale sopra la sicurezza degli esseri umani, compresi i propri cittadini”, affermava.

Traduzione di Alessandro Lattanzio