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Il futuro bombardiere stealth russo è già in costruzione

RussiaToday, 28 maggio 2020Secondo quanto riferito, i produttori di aeromobili russi hanno iniziato l’assemblaggio del bombardiere di nuova generazione, noto con la denominazione PAK-DA. RT ha saputo altro sull’aereo segreto. Il lancio dell’assemblaggio del PAK-DA fu segnalato all’inizio della settimana dall’agenzia TASS. La cabina di pilotaggio dell’aereo è già stata parzialmente costruita e la macchina sarà pronta il prossimo anno, secondo fonti dell’industria aerospaziale del Paese. La designazione PAK- DA sta per “Prospettiva aeronautica (PAK) per l’aviazione a lungo raggio (DA)”. I programmi PAK furono lanciati dalla Russia nel 2010, nel tentativo di fornire ai militari materiale moderno. Finora, fu completato solo lo sviluppo di un nuovo aviogetto da combattimento multiruolo: l’aviogetto da caccia di quinta generazione Su-57 entrato in produzione di serie, mentre il lotto di pre-produzione è già in servizio.

Ala volante
Sebbene alcun mock-up dell’aereo o addirittura concept art sia stato ufficialmente rilasciato, diversi resoconti suggeriscono che il PAK-DA, sviluppato dalla Tupolev, sarebbe un’ala volante. Fondamentalmente, sembrerà come l’iconico bombardiere invisibile Northrop B-2 Spirit prodotto negli Stati Uniti. Questa cellula è insolita per i progettisti di aeromobili russi: il Paese non ha mai prodotto velivoli di questo tipo, il che probabilmente aggiunge complessità al progetto. “Non abbiamo esperienza nella costruzione di questo tipo di aereo con questo design della cellula. Non c’è nulla di troppo complesso, eppure non l’abbiamo mai fatto prima”, aveva detto Vadim Lukashevich, che fu ingegnere della Sukhoj nel 1985-1992 ed è ora esperto indipendente d’aviazione. Allo stesso tempo, i produttori di aeromobili russi realizzavano degli UAV ad ala volante, come l’Okhotnik, progettato per operare insieme ai Su-57, quindi fu acquisita esperienza su questo tipo di cellula. La cellula dell’ala volante è una buona scelta per un aereo a lungo raggio poiché particolarmente stabile durante il volo orizzontale. “L’ala volante è lo schema più aerodinamicamente valido ed efficace, riducendo al minimo la resistenza dell’aria e consentendo d’imbarcare la massima quantità di carburante. Non c’è nient’altro, solo l’ala”, spiegava Lukashevich. Allo stesso tempo, questa cellula non è adatta al volo supersonico, quindi PAK-DA dovrebbe essere subsonico. A differenza dei velivoli supersonici, le macchine più lente sono più semplici da bilanciare e non necessitano di impianti idraulici elaborati con serbatoi posizionati su tutto il velivolo, lasciando spazio per un maggiore carico utile. Tuttavia, date le dimensioni del Paese, essere solo subsonici potrebbe avere un grave svantaggio, dichiarava Aleksej Leonkov, caporedattore della rivista russa Arsenal Otechestva.“La guerra moderna è dmolto veloce. Di solito, tale aviazione è nascosta nel profondo del territorio per proteggerla dall’attacco dei missili balistici”, spiegava Leonkov. “Un aereo subsonico che decolla da Engels [base aerea nella Russia meridionale] raggiungerà Vladivostok in sette ore, mentre uno supersonico coprirà la stessa distanza in 2-3 ore, e un aereo ipersonico in un’ora. Questa è una grande differenza”.

Focus su stealth e guerra elettronica
Essere solo subsonici comporta altri aspetti negativi, come l’incapacità di sfuggire a velivoli più veloci. A parte questo, la cellula dell’ala volante rende l’aereo significativamente meno manovrabile rispetto alle controparti convenzionali, quindi schivare un missile non è un’opzione. Ciò, tuttavia, potrebbe non essere nemmeno necessario, ritiene Lukashevich. “I moderni sistemi antiaerei possono intercettare testate missilistiche che volano a 2-3 chilometri al secondo. È inutile creare un bombardiere supersonico: verrà comunque intercettato”. La macchina dovrà quindi fare molto affidamento sulla tecnologia “a bassa osservabilità” (cioè invisibile) per poter colpire inosservata. Gli aeromobili ad ala volante di solito hanno forme molto eleganti e non presentano sporgenze, il che la rende una buona scelta per l’approccio invisibile. “È più facile che il bombardiere non venga proprio individuato o che lanci di nascosto i missili prima che [il nemico] possa raggiungerlo”, secondo Lukashevich. D’altra parte, l’uso della tecnologia a bassa osservazione non rende l’aereo invisibile ai radar nemici, ma semplicemente gli concede più tempo prima di essere rilevato, spiegava Leonkov. Ecco perché il nuovo velivolo sarà probabilmente dotato di sofisticate apparecchiature di guerra elettronica che confondono radar e sistemi d’arma. “La scarsa visibilità sulla posizione del radar non è più il fattore principale che protegge l’aereo in volo. Al giorno d’oggi, gli aerei sono dotati di sistemi di guerra elettronica che distorcono i dati ricevuti dai radar che cercano di rintracciarli”, affermava Leonkov. “Tuttavia, i materiali compositi utilizzati nella costruzione di determinati aerei sono ancora utili”.

Successore del Tu-95
Queste caratteristiche, dipendenza dalla furtività e sola capacità di volo subsonico, probabilmente rendono il PAK-DA il successore dell’iconico bombardiere Tu-95. L’aereo nucleare degli anni ’50, ancora in servizio ricoprendo il ruolo di vettore dei missili da crociera a lungo raggio in grado di colpire obiettivi terrestri e navali.”Date le caratteristiche, l’aereo è abbastanza vicino al Tu-95″, secondo Lukashevich, aggiungendo che è probabile che ricopra lo stesso ruolo operando in modo più efficace e subdolo. Nonostante gli aggiornamenti moltiplici, il velivolo veterano è ancora limitato dalla vecchia cellula. Il voluminoso aereo a turboelica non è solo visibile ai vari radar, ma produce anche rumore. “Il Tu-95 è il “più luminoso” e rumoroso dei nostri aerei. È così rumoroso con tutte le eliche e i quattro motori che persino un sistema idroacustico sottomarino, appoggiato sul fondo dell’oceano e usato per seguire i sottomarini, ne sente il rumore quando vola a 10 km di quota”, secondo Lukashevich.

Volerà davvero l’anno prossimo?
Dato che la creazione di un aereo da zero è un processo molto complesso, in particolare quando ha una cellula mai utilizzata prima nel Paese, è improbabile che la macchina in costruzione voli l’anno prossimo. “Nella produzione di aeromobili, viene costruito prima un prototipo statico. Questa unità attraversa prove di stress: quando l’aereo viene caricato, la cellula viene piegata. Quando i progettisti sono sicuri che la struttura soddisfi la robustezza richiesta, il primo prototipo volante viene autorizzato al decollo”, dichiarava Lukashevich. L’unità di prova statica a fondo scala è semplicemente la carlinga vuota di un aereo che non vola mai, spiegava Lukashevich, e il primo prototipo volante è almeno il secondo aereo del tipo costruito. L’unità statica raramente riceve i sistemi appropriati in un secondo momento per essere aggiornata ad aereo effettivamente funzionante.

Traduzione di Alessandro Lattanzio