Xi manda un chiaro messaggio a Mattis

Yang Sheng, Global Times, 27/6/2018

Il Presidente Xi Jinping incontrava il segretario alla Difesa degli USA James Mattis presso la Sala Grande del Popolo a Pechino, con esperti che affermavano che la Cina lanciava un chiaro messaggio agli Stati Uniti che le legittime attività nel Mar Cinese Meridionale e nello Stretto di Taiwan non saranno influenzate da qualsiasi mossa degli Stati Uniti. Durante l’incontro con Mattis, Xi chiariva la ferma posizione della Cina sulle questioni riguardanti sovranità ed integrità territoriale. Xi affermava che non possiamo perdere nemmeno un pollice del territorio ereditato dai nostri antenati, e la Cina non prenderà nulla di ciò che appartiene ad altri, secondo quanto riportato dalla China Central Television (CCTV). “Ci sono alcune questioni riguardanti la sovranità e l’integrità territoriale della Cina divenute sempre più tese a causa delle mosse degli Stati Uniti”, come le questioni del Mar Cinese Meridionale e di Taiwan. “Quindi, nell’incontro, la Cina avverte gli Stati Uniti ribadendo la linea di fondo“, dichiarava Diao Daming, esperto di studi americani e professore dell’Università Renmin. Mattis ascoltava la voce più autorevole dalla Cina su questi temi, e ciò potrebbe indicare che le attività legittime della Cina in regioni come Mar Cinese Meridionale e Stretto di Taiwan non saranno influenzate dalle azioni militari degli Stati Uniti, affermava Xu Guangyu, ex-Maggiore-Generale e aderente all’Associazione cinese per il controllo delle armi e il disarmo. Mattis ringraziava Xi per averlo incontrato e diceva che gli USA apprezzano molto i rapporti militari con la Cina, e che sono disposti a rafforzare la comunicazione strategica, espandere la cooperazione, controllare e gestire differenze e rischi ed evitare conflitti e confronti con la Cina, riferiva CCTV.

Ripianare le differenze
Il consigliere statale e Ministro della Difesa cinese Wei Fenghe incontrava Mattis, ricevuto da una cerimonia di benvenuto a Pechino prima di incontrare Wei. Wei e Mattis salutavano la guardia d’onore dell’Esercito popolare cinese di liberazione (PLA), indicava il sito del Ministero della difesa cinese. Durante i colloqui, Wei affermava che la visita di Mattis aiuterà a facilitare interazioni e relazioni tra i due eserciti. Mattis invitava Wei Fenghe a visitare gli Stati Uniti al momento opportuno. “La visita si è svolta dopo che gli Stati Uniti mostrarono una dura posizione in Cina ritirando l’invito all’esercitazione Pacific Rim (RIMPAC), quindi dimostrando l’amministrazione Trump poco saggia nel gestire le tensioni con la Cina. I canali di comunicazione tra Cina e Stati Uniti non funzionano, e il rischio era troppo alto”, dichiarava Xu. Il Pentagono evitò alla Cina di partecipare al RIMPAC il 23 maggio, in risposta alla presunta “militarizzazione delle isole nel Mar Cinese Meridionale“, secondo Reuters. Wei affermava che nell’incontro la Cina insisteva sullo sviluppo pacifico e che i militari cinesi proteggeranno fermamente la sovranità nazionale e gli interessi del Paese. “Cina e Stati Uniti possono crescere insieme solo se entrambi saranno d’accordo a non avere conflitti e confronti, nel rispetto reciproco e nella cooperazione mutualmente vantaggiosa“, indicava Wei. Wei inoltre sottolineava alla controparte statunitense la posizione della Cina e le preoccupazioni su Taiwan, Mar Cinese Meridionale e nucleare nella penisola coreana.
Mattis visiterà anche Corea del Sud e Giappone, secondo il sito del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Questa è la prima visita di Mattis in Cina a capo del Pentagono, e anche la prima a Pechino da parte di un segretario alla Difesa degli Stati Uniti dal 2014.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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