Crea sito

L’era delle intimidazioni dagli Stati Uniti è finita

Global Times, 27/5/2020

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva detto che gli Stati Uniti lavorano a una forte risposta alla prevista legislazione sulla sicurezza nazionale per Hong Kong e l’annunceranno in settimana. I media statunitensi rivelavano che le misure includerebbero l’imposizione di controlli sulle transazioni e il congelamento dei beni di funzionari e imprese cinesi dell’attuazione della legge e restrizioni sui visti ai funzionari cinesi. Alla domanda se gli Stati Uniti avrebbero revocato lo status di territorio doganale separato di Hong Kong, un portavoce della Casa Bianca aveva detto che non aveva nulla da annunciare. Poiché la Cina è decisa ad attuare la legislazione sulla sicurezza nazionale di Hong Kong, si è preparata a qualsiasi reazione dagli Stati Uniti. Sanzioni a singoli beni e visti come leve ovviamente non sono presentabili. Il sostegno alla legislazione su Hong Kong guadagna slancio. Molti cinesi hanno capito che certi politici statunitensi aggrediscono la Cina alla gola. Una rivalità a lungo termine tra Cina e Stati Uniti è inevitabile. Di fronte all’aggressione degli Stati Uniti, la Cina dovrà adottare mente calma ed essere pronta ad impegnarsi in una battaglia a lungo termine cogli Stati Uniti.
Mentre la Cina mantiene la sua potente deterrenza nucleare e aumenta la forza militare, gli Stati Uniti non faranno facilmente ricorso alla resa dei conti militare con la Cina sugli interessi fondamentali cinesi. Il disaccoppiamento è l’ultima carta vincente degli Stati Uniti. La Cina non agirà d’impulso tagliando i legami cogli Stati Uniti. La Cina approfondirà le riforme e si aprirà ulteriormente aumentando l’attrattiva del mercato cinese. Se gli Stati Uniti insistono sul disaccoppiamento con la Cina in settori in cui la loro forza si riduce, sia. Il vantaggio principale degli Stati Uniti è il settore high-tech. La Cina è chiara sul fatto che deve compensare gli svantaggi e abbiamo fiducia che la Cina possa fare progressi mobilitando l’intera nazione. Decenni fa, la Cina sviluppò la bomba atomica, il missile balistico intercontinentale e il satellite artificiale, entrando così nella sfera delle superpotenze. Perché la Cina non potrebbe progredire in futuro in aree che sono attualmente colli di bottiglia?
Un altro vantaggio fondamentale degli Stati Uniti è la loro egemonia finanziaria, che renderà scomodi gli scambi della Cina col mondo. Se gli Stati Uniti osano ricorrere a mezzi finanziari, danneggerebbero l’integrità del sistema finanziario che guidano. Se una guerra finanziaria sfuggisse al controllo, gli Stati Uniti ne soffriranno di più. Con la loro economia reale in contrazione, basata in sostanza sul settore finanziario, significherà lanciare una guerra finanziaria equivalente all’autolesionismo. Il popolo cinese è pragmatico e laborioso. Abbiamo costruito un sistema di produzione completo e costruito capacità tecnologica che compie scoperte. Abbiamo anche un vasto mercato. Difficilmente un simile Paese può essere isolato e contenuto. La “battaglia” Cina-USA su Hong Kong è iniziata. Gli Stati Uniti sono liberi di giocare qualsiasi carta. Hong Kong è sotto la sovranità cinese e qualunque atto passi da Washington è solo carta straccia.
Nella competizione a lungo termine cogli Stati Uniti, uno dei compiti più importanti per la Cina è costruire la sua vitalità interna. Disponiamo di mezzi sufficienti per resistere ai colpi esteri, mentre flessibilità e vitalità interne sono fonti di resistenza. Alla fine, la Cina compete con se stessa.

Traduzione di Alessandro Lattanzio