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La vittoria sovietica sul nazismo e il COVID-19

Andre Vltchek, NEO 18.05.2020

Come può la Grande Guerra Patriottica in cui il popolo sovietico (compresi molti membri della mia famiglia) persero almeno 25 milioni di vite, avere qualcosa in comune coll’ultimo epidemia di nuovo coronavirus? Pensate che sia una domanda assolutamente folle? Tuttavia, prima di respingerla, pensatrci due volte. Ci sono somiglianze nel modo in cui vengono ritratte. C’è un modello pericoloso, persino mortale. Le trame di entrambi gli eventi monumentali sono state usurpate sfacciatamente e pervertite dalla propaganda occidentale! Quelle persone e quei Paesi che combatterono duramente ed eroicamente, hanno perso la trama. Allo stesso tempo, chi negoziò per distorcere e ritardare il coinvolgimento, riusciva a riscrivere la storia e persino ad attribuirsi il merito di “salvare il mondo”. Il maggiore sacrificio nella storia umana, quello del popolo sovietico che combatté per la sopravvivenza dell’umanità, sconfisse il nazismo e in seguito contribuì a decolonizzare il mondo, fu sminuito dai professionisti della disinformazione a Londra, Parigi e New York . L’Unione Sovietica fu per la prima volta denigrata, la sua storia riscritta da Paesi stranieri ostili (nella misura in cui persino il popolo sovietico iniziò a dubitare del proprio passato), il suo dovere internazionalista insultato e infangato. Alla fine e principalmente a causa di tali aggressioni intellettuali, un Paese potente e baluardo dell’antimperialismo improvvisamente crollò. Non furono sparati colpi, tranne in Afghanistan, praticamente sacrificato dall’occidente. Fu convertito in un parco giochi di fondamentalisti religiosi. Alla fine vi si ruppe la spina dorsale dell’Unione Sovietica, nel Paese abilmente manovrato nel conflitto da Washington e che, contro ogni senso pratico, decise di soccorrere il popolo afgano. Questo, ultimo capitolo della storia sovietica, fu distorto e pervertito sempre da Washington e Londra. In realtà, tutto ciò che era puro, eroico e positivo rappresentato dall’Unione Sovietica, veniva sputato. La narrativa anti-sovietica e persino anti-russa divenne assolutamente a prova di proiettile. Manipolativi documentari, film, libri, programmi scolastici in Europa e Nord America, spacciano tutti come fatti della mera propaganda concertata, e senza offrire alcuna prova. Molto spesso prendono eventi e dati storici, li distorcono, li capovolgono e ripetono le conseguenti fabbricazioni ancora, ancora e ancora. Vi sono migliaia di mass media che partecipano al piano. Funziona sicuramente. Tale approccio è efficace. Mortalmente efficace.
La Cina è ora colpita con lo stesso bastone per Unione Sovietica e Russia. Il Paese socialista più popoloso, di successo ed entusiasta non comprende ancora del tutto ciò che gli viene fatto. La Cina cerca di essere un buon cittadino del mondo. Fa del suo meglio per mostrare gentilezza e solidarietà. Eppure, più le sue azioni sono positive, più viene aggredita, accusata di egoismo e malignità. L’apparato di propaganda occidentale ora infanga con determinazione la rivoluzione cinese, il Partito comunista cinese e il sistema cinese. Gli “eventi” di piazza Tiananmen, inventati dai mass media occidentali totalmente ostili, furono usati come prova della “malvagità” cinese. Gli attuali eventi di Hong Kong, attacco diretto alla Cina ed interferenza nei suoi affari interni, sono capovolti. Pechino viene descritta come l’aggressore, non come vittima! Giornali come New York Times o The Independent non hanno assolutamente nulla da dire sul Paese socialmente più di successo sulla Terra. Questo è piuttosto uno spettacolo d’impressionante unilateralità. Poi arriva il COVID-19. Prima che la propaganda occidentale venisse coinvolta, dando il massimo, le persone da tutto il mondo furono tremendamente colpite dalla risposta rapida e decisa del sistema cinese. La Cina isolò una provincia, la mise in quarantena e sconfisse la pandemia in poche settimane. Quasi immediatamente, iniziò ad aiutare il resto del mondo. Il governo, gli scienziati e la popolazione cinesi non avevano idea di cosa si trovassero ad affrontare. Erano del tutto soli, di fronte al nuovo virus. Intuitivamente, in modo socialista, si mobilitarono, vinsero la battaglia e sconfissero la pandemia con perdite minime e nel minor tempo possibile. Mentre diversi funzionari e scienziati cinesi credevano che il virus fosse iniettato in Cina dagli Stati Uniti, Pechino decise di adottare un tono conciliante, suggerendo che doveva esserci cooperazione, anziché confronto. Questa è la via cinese, ma non occidentale.
L’approccio occidentale al COVID-19; da Italia, Regno Unito e Spagna agli Stati Uniti oltre Oceano Atlantico, fu grottesco, incoerente, disorganizzato e mortale per la gente comune. In breve, fu un fiasco totale. Pertanto, usando i soliti metodi, il sistema di propaganda occidentale iniziò a fare ciò che fa meglio: attaccare chi combatte per la sopravvivenza del mondo. Attaccare incessantemente, aggressivamente e spesso volgarmente. Se i numeri dovessero essere confrontati, l’intera faccenda sembrerebbe ridicola, persino grottesca. L’occidente avrebbe presto finito le discussioni. Lo stesso, se gli approcci generali cinesi e occidentali fossero confrontati ed analizzati. Ma non lo sono. Ciò che viene fatto in Europa e Nord America non è realmente riportare o confrontare fatti. Invece, è un flusso costante di narrativa ideologica, propagandista, disinformazione, sarcasmo, doppisensi e fango. I discorsi dei politici statunitensi sono sempre più razzisti, perversi e spregevoli. Quando si parla di Cina, i capi occidentali mentono, non presentano alcuna prova, ma in questo “gioco” è ovviamente permesso tutto. Uno dopo l’altro, salgono sul podio verbale e sputano alla Cina: tutti lo fanno, Trump, Pompeo, Navarro, Rubio e altri. Migliore è la Cina, più gridano e sputano. Migliore era l’Unione Sovietica, più forti erano le accuse, più brutali gli insulti. Ora la Cina dice forte e chiaro: “Abbiamo quasi eliminato la povertà. Siamo un vero Paese socialista con caratteristiche cinesi, governato dal Partito Comunista Cinese. Aiutiamo la parte in difficoltà del mondo attraverso la BRI (Belt and Road Initiative). Abbiamo combattuto duramente e sconfitto la nuova e terribile pandemia”. Gli ideologi occidentali gridano: “No, non aiuti nessuno. Sei egoista. Non sei nemmeno socialista. Ci hai informato male della pandemia” Il problema è che il regime occidentale possiede e controlla incomparabilmente un numero maggiore di media di Cina e Russia. E i media russi e cinesi, compresa questa rivista, New Eastern Outlook, sono costantemente censurati e bloccati nei Paesi occidentali, online e in altro modo. Inutile dire che la propaganda occidentale è il sistema di disinformazione peggiore e più potente del pianeta. Nel frattempo, decine di migliaia muoiono di COVID-19, ma ora soprattutto per la manipolazione economica e sociale in Europa, Nord America e i Stati clienti nelle parti povere del mondo. Il contrasto è eccezionale, se si è autorizzati a vederlo. È ovvio quale sistema sia migliore per l’umanità, ma più diventa ovvio, più la disinformazione offusca il quadro; complimenti ai media e istituzioni “educative” occidentali. Mentre tutto ciò accade, gli occidentali sono sempre più compiacenti, imbarazzate e indifferenti. Nell’intervista a RT, il leggendario regista tedesco Werner Herzog pose alcuni punti filosofici essenziali e rilevanti: “Le atrocità compiute dai nazisti erano il risultato di una narrativa a passo di” demonizzazione” che sostituiva i fatti”. “La strage industrializzate” è possibile solo quando le persone smettono di mettere in discussione le narrazioni”. “Non è tanto ciò che accade di fatto, è chi possiede la narrazione. E dobbiamo essere molto, molto attenti guardando i media. Cosa fanno? C’è una sorta di lavaggio del cervello collettivo in corso o no?… dobbiamo essere vigili e dovremmo pensare da soli”. Ciò a cui assistiamo o partecipiamo è una terribile battaglia ideologica. Non solo per la Cina, la Russia e il ricordo di chi diede la vita per la sopravvivenza della razza umana. In questo momento, tutto è in gioco. Forse l’essenza stessa dell’umanità. È ancora possibile vincere. In parte, perché la propaganda occidentale, sebbene efficace, non è nuova. È relativamente primitiva. Può essere smascherata. Mentre ripete bugie, inesorabilmente e religiosamente, dobbiamo ripetere che le bugie sono bugie e dare prove. Facciamolo con determinazione e a voce piena. Perciò: “75 anni fa, fu l’Unione Sovietica sconfisse la Germania nazista e salvò il mondo, a un costo inimmaginabilmente alto!” E: “È la Cina, colpita per prima volta dal nuovo coronavirus. Ed è la Cina che l’ha sconfitto rapidamente con enorme determinazione socialista!”

Traduzione di Alessandro Lattanzio