Siria – Yemen, 26 Giugno 2018

L’Esercito arabo siriano liberava Basr al-Harir, ad est di Dara, oltre che Malihah al-Sharqi e Maliha al-Atash, dopo aver eliminato numerosi terroristi, e liberava anche la regione di al-Lajah, avanzando su Nahat e al-Haraq. Un altro noto capo dell’Hayat Tahrir al-Sham, Abu Jafar al-Janubi, veniva eliminato a Saraqib, presso Idlib, mentre numerosi terroristi venivano eliminati da un’esplosione sulla strada tra Darqush e Zarzur.
Il 26 giugno, l’Esercito arabo siriano liberava Saqarah Baraq, al-Lutuf, Haman, Qirbat Haman e al-Mujadada, ed oltre 130 kmq di territorio tra Dara e Suwayda, causando gravi perdite all’Hayat Tahrir al-Sham ed altri gruppi terroristici. La Quwat al-Nimr e la 4.ta Divisione meccanizzata dell’Esercito arabo siriano avevano liberato Judal e Sur al-Laja, accerchiando il raggruppamento islamista nella pianura di Lajat, per poi liberare Basr al-Harir e la parte settentrionale della pianura di Lajat (400 kmq).
L’EAS ripristinava la sicurezza sull’autostrade tra Damasco e Dara e Suwayda, e tagliava le linee di rifornimento dei terroristi tra Dara e la Giordania.
La Difesa Aerea siriana intercettava un missile israeliano su mazrah al-Amal Farms e un altro missile su al-Baath, nella provincia di Qunaytra, oltre a 1 drone israeliano.

Il 25 giugno, le unità balistiche dell’esercito yemenita lanciava 1 missile balistico Burqan-H2 sul centro d’intelligence del ministero della Difesa saudita a Riyadh. Nel di al-Jah, presso Hudaydah, l’esercito yemenita e le commissioni di liberazione popolari ad al-Haj e Bayt al-Faqih distruggevano 6 autoveicoli militari e ne catturavano altri 6 delle forze filo-saudite, catturando anche numerosi mercenari dei sauditi.

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