Crea sito

Perché la Corea democratica non è una dittatura

Rainer Shea, 30 marzo 2019

Le nostre istituzioni governative e mediatiche sono note da tempo per mentire su altri Paesi, dalla Siria al Venezuela, alla Russia e numerosi altri. Ma poiché la propaganda sulla Corea democratica è così onnipresente, anche i pensatori più critici ne sono persuasi. Per istruire me e i miei lettori sulle bugie che credevamo sulla RPDC, di recente parlavo con un esperto in materia: Shane Lawrence Pick, delegato della Korean Friendship Association e collaboratore del canale The Comunist Current. Abbiamo avuto il nostro scambio online, quindi Pick mi ha mostrato i collegamenti a due video. Vi consiglio di guardarli.
Ecco come era andata la nostra conversazione:
Io: mi chiedo se i media abbiano distorto le opinioni degli statunitensi sulle leggi della Corea democratica. È vero che i nordcoreani non sono autorizzati a dire qualcosa di negativo sul loro governo? Quanto sono accurate le rivendicazioni sulle violazioni dei diritti umani nelle carceri della Corea democratica?
Pick: i cittadini della RPDC sono assolutamente autorizzati a dire quello che vogliono sul loro governo. La libertà di parola è garantita nella costituzione così come la libertà di stampa, dimostrazione e associazione. E il sistema carcerario della RPDC è in realtà molto più umano di qualsiasi cosa di Stati Uniti o Canada, ad esempio. Non credono nell’isolamento e la considerano forma di tortura severamente vietata. Il loro sistema giudiziario è democratico ed eletto dal popolo nel campo giudiziario. Non esiste il casellario giudiziale dove se ne esci perdi diritti, nella RPDC quando sei rilasciato sei trattato come prima di essere stato condannato legalmente. Non c’è nemmeno un riformatorio nella Corea democratica, così comune qui.
Io: ho l’impressione che anche la “regola delle tre generazioni” sia un mito. Giusto?
Pick: Sì, una bugia completa. I genitori di qualcuno criminali non hanno alcuna influenza sui figli. Inoltre, anche se i figli si comportano male e infrangono le leggi, non vengono messi in riformatorio come qui. Spetta a comunità e genitori correggerne il comportamento.

Io: come sono nati tali miti? I disertori li fabbricano?
Pick: sì, più che disertori, la CIA lavora attivamente per coltivare individui disposti a fabbricarli. Ogni volta che una nordcoreano arriva nella Corea del Sud, cosa che spesso accade per rapimento o istigazione, viene messa in una struttura di detenzione chiamata “fabbrica della libertà” dove gli viene “insegnato a vivere nella società capitalista”. È qui che coltivano persone disposte a ripetere a pappagallo storie atroci ai media e chi rischia di ritornare viene messo sotto sorveglianza dalla NIS.
Dovreste vederlo. Spiega come i dollari delle tasse nelle nazioni occidentali finiscono per creare storie horror deo disertori [attraverso] gruppi come rete ATLAS, ecc.
Io: è vero che i leader supremi della Corea democratica furono scelti perché fanno parte della stessa famiglia? Kim Jong Un e suo padre presero il potere in modo non democratico?
Pick: no, furono eletti ma è errato affermare che hanno il potere. Kim Jong Un è responsabile nei confronti dell’Assemblea del popolo suprema eletta dal popolo. È anche richiamabile dalla carica. Ho realizzato un video che spiega come funziona la leadership nella RPDC.

Io: quanto viene sostenuta la giustizia sociale in Corea democratica? Ho letto che la propaganda ufficiale dello Stato ha promosso idee sulla razza dominante coreana e che persone LGBT sono perseguitate dallo Stato. Anche questi sono miti?
Pick: sì, non esiste il concetto di razza padrona, e tutti nella RPDC, indipendentemente dalla razza, condividono gli stessi diritti, ecc. E mentre c’è lo stigma sociale sugli LGBT, non ha nulla a che fare con partito o filosofia. In effetti la RPDC è probabilmente l’unica nazione, compresi altre socialiste, che non ha mai perseguitato o criminalizzato nessuno per sessualità o genere. Lo stigma sociale è il risultato del residuo della vecchia cultura, che non c’è solo nella RPDC, ma sfortunatamente anche in tutta la Corea e molte nazioni vicine.
Io: beh, questa è stata un’esperienza istruttiva. Sono felice di aver cercato una fonte d’informazione alternativa sulla RPDC.

L’imperialismo occidentale ha promosso tali menzogne sulla Corea democratica per un ovvio motivo: la classe capitalista non vuole che le persone sappiano dell’esperimento socialista democratico e riuscito che la Corea democratica realmente svolge. Come spiega il video di Pick, Kim Jong Un è eletto nel Partito dei Lavoratori e non è nemmeno il capo di Stato della Corea democratica. Ma dipingendolo come un tiranno da cartone animato, l’ideologia socialista Juche come sinistra dottrina totalitaria, e i cittadini della RPDC come “vittime del comunismo”, i governi occidentali distraggono i loro popoli dalle libertà che mancano col capitalismo e dai mali dell’imperialismo. Il governo nordamericano ha ucciso circa 30 milioni di persone nelle guerre d’aggressione che ha attutato dalla Seconda guerra mondiale. Incarcera più persone di qualsiasi altro Paese. Non considera l’assistenza sanitaria come un diritto. Mette i suoi dipendenti sotto l’onnipresente sorveglianza digitale. Consente ai suoi agenti di polizia di sparare a persone disarmate di colore. Consente la peggiore disparità di ricchezza nel mondo industriale. Fa soffrire il popolo nordcoreano attraverso brutali sanzioni economiche. Sottopone la propria gente a una costante propaganda psicopatica utile agli interessi di potenti corporazioni. Siamo noi a vivere sotto una dittatura. I capitalisti ci mentono sulla Corea democratica perché temono che faremo ciò che il popolo nordcoreano ha fatto: rovesciare la classe dirigente e costruire un sistema al servizio del popolo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio