Il Primo Uomo nello spazio ha 50 anni

Alessandro Lattanzio, 1.4.2011

La Terra è blu […] Che meraviglia. E’ incredibile.” Così Jurij Gagarin descrisse l’esperienza del suo volo cosmico: il primo volo nello spazio di un essere umano, il 12 Aprile 1961. “La sensazione di assenza di peso era alquanto poco familiare, rispetto alle condizioni dellaTerra. Qui, ti senti come se fossi appeso in posizione orizzontale a delle cinghie. Ci si sente come sospesi.”
Jurij Aleksevich Gagarin nacque il 9 marzo 1934 a Klushino, un villaggio vicino alla grande città di Smolensk, a 300 km a ovest di Mosca. Suo padre lavorava come falegname in un kolchoz, mentre lui frequentò la scuola per fonditori di Leberstij. Durante la guerra del 1941-45 ha un’esperienza che ne segnerà il destino:
Jurij vide per la prima volta degli aerei: un caccia LaGG-1 che viene abbattuto, mentre il pilota riesce a lanciarsi, ed un altro caccia Jak che effettua un atterraggio d’emergenza vicino al villaggio dove viveva. E’ un’esperienza che segna il piccolo Jurij, impressionato dagli episodi e dal valore dei piloti durante la guerra.
Nel 1951 si iscrisse alla scuola tecnico-industriale di Saratov. Ma fu nel nel 1955 che scelse la strada che lo avrebbe portato tra le stelle: si iscrisse ad un aeroclub dove, mentre continuava i suoi studi per il diploma come tecnico metallurgico, acquisì il brevetto di paracadutista e compì il suo primo volo su un velivolo d’addestramento a elica Jakovlev Jak-18. Il passo successivo fu l’adesione all’Accademia Aeronautica di Orenburg, dove si addestrò sui velivoli d’addestramento a reazione MiG-15UTI. L’8 gennaio 1956 prestò giuramento come ufficiale della VVS, l’aeronautica militare sovietica.
Nell’ottobre 1957, mentre il Mondo è testimone del lancio dello Sputnik-1, il primo satellite artificiale, che orbita intorno alla Terra, Quelli sono anche i giorni in cui la- esamina i cadetti della scuola di volo di Orenburg. Jurij Gagarin superò gli esami come pilota ufficiale. Il Colonnello Kibalov, che presiedeva la Commissione d’esame di Stato, espresse il seguente giudizio:
Il cadetto è raccomandato per essere nominato Tenente. Durante il suo corso ha dimostrato di possedere disciplina e maturità politica. Conosce e applica le regole dell’Aviazione sovietica. Addestramento fisico, buono. Conoscenza teorica, eccellente. Ha completato il suo programma di volo e si impegna per migliorare. E’ appassionato di volo, vola con coraggio e confidenza. Supera l’esame di stato in tecnica di volo e tecnica di combattimento con il voto di eccellente. Gagarin si è qualificato con un livello di prima categoria. E’ leale verso la causa del Partito Comunista dell’Unione Sovietica e verso la patria socialista‘. Subito dopo al nomina a Tenente, avvenuta il 7 novembre 1957, Jurij sposa Valija Gorjacheva, la ragazza che aveva conosciuto frequentando la scuola di ballo di Saratov.
Dopo essere diventato tenente viene destinato alla base aerea di Nikel, vicino Murmansk, a 300 chilometri oltre il circolo polare artico. Nel 1959 si iscrisse al Partito Comunista dell’Unione Sovietica e gli nacque la sua primogenita Elena.
Nell’ottobre di quell’anno operavano le commissioni che, visitando le varie basi dell’aeronautica sovietica, selezionavano i primi cosmonauti. Jurij affrontò le visite mediche, le prove matematiche e i test di resistenza allo stress; fu tra i 20, sui 2200 candidati presentatisi, che li superarono. Quindi Gagarin si sottopone al secondo ciclo di test, più specifici, come prove nella cabina pressurizzata, resistenza alle temperatura, alla centrifuga, esami mnemonici e comportamentali.
Una volta passata positivamente anche questa selezione, venne trasferimento assieme alla famiglia presso la Città delle Stelle, il complesso vicino Mosca dove i futuri cosmonauti si addestravano con test psicofisici, sport e istruzione teorica (principi basilari della missilistica, studio della progettazione delle capsule, astrofisica, geofisica e medicina dello spazio). E lì che conobbe il progettista (Costruttore-Generale) a capo del programma spaziale sovietico, Sergeij Pavlovivh Koroljov, la cui identità rimarrà coperta da segreto fino agli anni ’70, dieci anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1966.
Il 25 gennaio 1961 Jurij viene scelto tra sei candidati (Grigorij Neljubov, Andrijan Nikolaev, che sposerà poi Valentina Tereshkova, la prima donna comsonauta, Nikolaj Popovich, Valerij Bykovskij e German Titov, il suo sostituto) per il primo lancio nello spazio di un uomo.
Il 7 marzo nacque la secondogenita Galja, ma il 26 marzo Jurij arriva a Bajkonur, il cosmodromo sovietico da cui partono le principali missioni spaziali dell’URSS. L’11 aprile 1961 venne posto sulla rampa il missile R-7 Semjorka che ospitava nell’ogiva la capsula spaziale Vostok-1. Quella sera stessa Gagarin e Titov si prepararono: partita di biliardo, cena e visita medica. La mattina successiva Jurij, indossata la tuta, venne portato alla rampa ed entrò nella Vostok-1 che alle 9.07 decollò. In quel momento Jurij pronunciò la ‘Pojechali’, ‘si parte!
Durante il volo, durato 108 minuti, la Vostok-1 col suo passeggero, Jurij Gagarin, viaggiando a una velocità di 27.400 km/h, compì un’orbita ellittica intorno alla Terra, raggiungendo un apogeo (altitudine massima) di 302 km e un ipogeo (altitudine minima) di 175 km. La discesa della capsula si concluse a 7.000 metri da terra, quando Jurij si lanciò col seggiolino eiettabile dalla navicella appesa al treno di paracaduti. Toccò il suolo alle 10.55 del 12 aprile 1961, presso un Kolkhoz nella regione di Saratov, proprio laddove aveva iniziato la sua avventura tra le stelle. Le prime persone che incontrò furono la contadina Anna Taktatova e sua nipote.
Il 14 aprile Jurij arrivò a Mosca, accolto trionfalmente da una immensa folla riunita nella Piazza Rossa, dal presente Nikita Krushjov e dai vertici politici dell’Unione Sovietica. Jurij Alekseevich Gagarin entra nella Storia, e la razza umana nel Cosmo.

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