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I diplomati tedeschi della scuola di volo di Lipetsk: miti e destini

Jurij Frolov, Russkoe Pole

La cooperazione militare tra URSS e Germania negli anni ’20 fu un argomento studiato e al contempo circondato da molte interpretazioni e miti. Qui è discussa da un articolo di Jurij Frolov, che studiò storia alla Moscow State University e alla Berlin Humboldt University.
Sulla scia della cooperazione militare tra URSS e Germania negli anni ’20, vengono discussi principalmente tre esempi più famosi: la scuola di aviazione di Lipetsk, la scuola di carri armati Kama presso Kazan e il centro die test chimici Tomka nella regione di Saratov. Se parliamo di miti, lo status dei partecipanti a questi progetti viene spesso esagerato. Quindi, uno dei più famosi generali nazisti, Heinz Guderian, fu tra i carristi della scuola di Kazan, e lo stesso Goering si “laureò” a Lipetsk! Allo stesso tempo, persino trovò moglie a Lipetsk, la cui pronipote fu trovata negli anni 2000 a San Pietroburgo. Insieme a Goering, anche altri noti militari come Albert Kesselring e Kurt Student vi avrebbero studiato. Nella letteratura giornalistica e scientifica, il ruolo di questi tre centri nello scoppio della non lontana futura guerra mondiale è molto discusso. L’effetto esplosivo fu prodotto dal libro pubblicato nel 1992 da Ju. Djakov e T. Bushueva, “La spada fascista forgiata in URSS”. Il suo nome parla da sé e riflette l’essenza dell’accesa discussione. Le risposte a molte domande possono trovarsi guardando le biografie dei militari addestrati in URSS. Lo si vede coll’esempio dei piloti tedeschi formatisi nella scuola di aviazione di Lipetsk.
Secondo varie stime, passarono da 120 a 400 specialisti dell’aviazione. Immediatamente vanno eliminare dal essi i tre generali nazisti citati. Quando la scuola fu in funzione (1925 – 1933), tutti erano troppo grandi per normali corsi di volo: già nel 1928 entrarono a far parte del Reichstag del NSDAP, Kesselring e Student ispezionarono il lavoro della scuola aerea tedesca di Lipetsk e contribuirono al suo sviluppo, ma non vi studiarono. E nella ricerca dei diplomati, si trovano almeno 45 alti ufficiali della Luftwaffe, dal maggior-generale al Feldmaresciallo Hugo Sperrle. A questo proposito, i cadetti del 1928 e del 1932 furono persino promossi “generali”. Di conseguenza, i futuri capi di Stato Maggiore della Luftwaffe (G. Jeshonnek, G. Korten), i comandanti di flotte aeree, gruppi aerei speciali e divisioni aeree, l’ingegnere capo della Luftwaffe A. Paul, l’aiutante di Hitler nel campo dell’aviazione N. von Belov, studiarono a Lipetsk. Non tutti i piloti di “Lipetsk” intrapreso la carriera al quartier generale. molti divennero istruttoro di volo, alcuni organizzarono nuove direzioni nell’aeronautica del Terzo Reich e nella Repubblica federale di Germania: aerei da caccia notturni (J. Kammhuber), aerei da attacco (G. Hichhold), fotografia aerea (E. Fisher). Infine, le abilità acquisite a Lipetsk tornarono utili per la galassia di aviatori tedeschi, che in seguito divennero assi che abbatterono dozzine di aerei: G. Luttsov (110), G. Radush (63), H. Trautlof (57), H. Gentzen (20).
Il destino del già citato Gunther Corten (1898-1944) è degno di nota sotto molti aspetti. Iniziò la carriera a18 anni alla fine della Prima guerra mondiale, da cui emerse tenente cogli ordini della Croce di ferro di classe I e II, uno dei più alti riconoscimenti militari della Germania del Kaiser. Dal novembre 1927 all’ottobre 1929, Korten fu cadetto della scuola di aviazione di Lipetsk. Di conseguenza, divenne specialista dei bombardamenti strategici, nonostante che alla fine degli anni ’20 si svolgessero esercitazioni al bombardamento a Lipetsk, nonché la conversione di aerei civili in bombardieri. Dopo la creazione della Luftwaffe nel 1935, Korten fece rapidamente carriera e allo scoppio della Seconda guerra mondiale fu coinvolto in quasi tutte le principali campagne, cauduta della Francia, battaglia d’Inghilterra, Balcani. Nella guerra all’Unione Sovietica, comandò, tra le altre cose, il corpo aereo del gruppo Don (comandante E. von Manstein), il cui scopo era rifornire le truppe tedesche circondate a Stalingrado e organizzarne la salvezza. Nell’agosto 1943, fu nominato capo di Stato Maggiore della Luftwaffe, dopo che il suo predecessore, Hans Jeshonnek, anch’egli diplomatosi alla scuola di Lipetsk, si suicidò. Rimase in questa posizione per meno di un anno, perché nell’attentato a Hitler il 20 luglio 1944 fu il più vicino al punto dell’esplosione, e quindi morì dopo 2 giorni per le ferite.
Riassumendo le biografie di piloti tedeschi addestrati nella scuola di aviazione di Lipetsk, si nota che occuparono un posto importante nella storia dello sviluppo delle forze aeree della Germania nazista. Naturalmente, solo i migliori ufficiali furono mandati a studiare in URSS dopo una severa selezione in Germania. Molti avevano avuto esperienza di combattimento della Prima guerra mondiale. Pertanto, la scuola di Lipetsk può probabilmente essere definita “centro di eccellenza”, ma nona “fucina” della “spada fascista”. Inoltre, la cooperazione fu condotta sotto un diverso regime politico e immediatamente ridotta dopo l’ascesa al potere dei nazisti nel 1933.

Generali della Luftwaffe nel 1941. I “laureati” di Lipetsk sono contrassegnati da numeri: 1. Feldmaresciallo Hugo Sperrle; 2. Maggior-Generale Gunter Korten; 3. Generale Hans Jeshonnek; 4. Tenente-Generale Wilhelm Speidel; 5. Generale Gustav Kastner-Kirdorf. Secondo a sinistra Albert Kesselring, in bianco Hermann Goering. (Fonte: toparmy.ru).

A causa della segretezza dei documenti sovietici su questo argomento, vi sono ancora molti “punti bianchi” da cui sorgono leggende. Ad esempio, non si sa quasi nulla dei piloti sovietici che studiarono nella scuola e che probabilmente incontrarono i loro compagni di classe tedeschi nei cieli della Spagna rivoluzionaria e poi sui campi di battaglia della Seconda guerra mondiale.

Traduzione di Alessandro Lattanzio