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Il Regno Unito ha venduto 20 miliardi di dollari di armi all’Arabia Saudita

Drago Bosnic, FRN 20 aprile 2020

Il principale produttore di armi del Regno Unito ha venduto armi per un valore di oltre 15 miliardi di sterline (18,9 di dollari) all’Arabia Saudita da quando il regno wahhabita ha iniziato la brutale guerra d’aggressione allo Yemen, la nazione più povera del mondo arabo. Il Guardian pubblicava un articolo citando i dati ottenuti dall’ultimo rapporto annuale della BAE (British Aerospace) Systems, recentemente analizzato dalla campagna contro il commercio di armi (CAAT) inglese. La somma comprende 2,5 miliardi di sterline di ricavi che l’azienda ha ricevuto dalle vendite di armi all’Arabia Saudita nel 2019. Le vendite avvenivano nonostante la sentenza della Corte d’appello inglese del giugno 2019 secondo cui le esportazioni di armi inglesi che potevano essere utilizzate contro lo Yemen dovevano essere interrotte. Andrew Smith del CAAT, nel frattempo, dichiarava: “Gli ultimi cinque anni hanno visto la brutale crisi umanitaria del popolo dello Yemen, ma per la BAE si facevano i soliti affari. La guerra è stata possibile solo grazie alle compagnie di armi e ai governi complici disposti a sostenerla”. I dati inoltre mostravano che il vero valore delle vendite di armi del Regno Unito all’Arabia Saudita è di gran lunga superiore al valore totale di 5,3 miliardi di sterline delle licenze d’esportazione del Paese dal marzo 2015, quando Riyadh e la coalizione dei suoi alleati lanciarono la campagna militare. Il divario è dovuto al fatto che anche le armi vendute al regno saudita avevano licenze aperte, autorizzandone le vendite senza registrarle nel totale delle esportazioni ufficiali. “Queste cifre rivelano la gradevole relazione tra regime saudita e BAE. Ma implicano anche che il valore delle vendite di armi del Regno Unito è di gran lunga superiore a quanto mostrano i dati del governo”, aggiungeva Smith. Riyadh è il terzo maggiore cliente della BAE. La compagnia mantiene e fornisce aerei da guerra Tornado al regno e “capacità operativa” alle sue aviazione e Marina.
L’Arabia Saudita e i suoi alleati hanno commesso attacchi indiscriminati contro lo Yemen da marzo 2015 per rimettere in sella ex-funzionari alleati dei sauditi. La guerra, che ha il sostegno di Regno Unito, Stati Uniti ed altri Stati occidentali, ha ucciso decine di migliaia di yemeniti e reso almeno l’80% della popolazione di 28 milioni di yemeniti dipendente dagli aiuti per sopravvivere. Il governo del Regno Unito fu messo sotto accusa per aver continuato le vendite di armi al regime saudita, nonostante i rapporti secondo cui le armi vengano utilizzate contro civili yemeniti e infrastrutture non militari. La scorsa settimana, gli invasori affermarono di aver interrotto le operazioni militari per sostenere gli sforzi di pace delle Nazioni Unite ed evitare un’ulteriore diffusione del nuovo coronavirus nello Yemen. L’esercito yemenita, tuttavia, riferiva giorni dopo che fu costretto a respingere diversi assalti sauditi su vari fronti in un solo giorno. Il movimento Ansarullah, che dirige lo Yemen e ne guida le forze armate, affermava che la coalizione appoggiata dall’occidente ha persino intensificato l’aggressione da quando annunciò la cosiddetta tregua.

Traduzione di Alessandro Lattanzio