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Perché i bonzi nordamericani sono terrorizzati dall’aiuto umanitario russo

Tim Kirby, SCF 4 aprile 2020

È certamente positivo che una decina di anni fa i russi decidessero di finanziare un’enorme rete di notiziari internazionali. È anche positivo che i media indipendenti russi siano dieci volte il loro peso. In caso contrario, il fatto che il “povero corrotto arretrato” Orsistan ora invia ora materiale medico negli Stati Uniti verrebbe probabilmente ignorato. Un buon esempio dell’istigazione akla storia viene quando si confrontano posa di Fox e de The Guardian. Entrambi pubblicarono titoli sorprendentemente neutrali. “La Russia invia un aereo pieno di attrezzature mediche negli Stati Uniti tra la pandemia di coronavirus ” e ” Coronavirus: la Russia invia un aereo pieno di forniture mediche negli Stati Uniti”. Anche se, il diavolo sta nei dettagli del sottotitolo di The Guardian… “I critici probabilmente affermeranno che Mosca sfrutterà il gesto di buona volontà come colpo di pubbliche relazioni”. Tale affermazione era molto strana per un media, poiché era una previsione vacua piuttosto che una notizia. Le speculazioni sul futuro dell’economia od elettorale hanno perfettamente senso, cercando d’indovinare quali potrebbero essere le opinioni, sembra che The Guardian cerca di convincere i lettori di ciò che dovrebbe essere. E chi sono esattamente tali critici e perché sono importanti? I film hanno i critici cinematografici. La musica ha i critici musicali. L’aiuto umanitario internazionale ha una sua forma di critica? In tal caso sarebbe di gran lunga il contenuto più noioso su youtube. L’unica vera critica concreta nell’articolo si ebbe dal tweet di un membro del Carnegie Endowment for International Peace… “Speriamo che qualcuno dica a Trump che gioca a uno stratagemma della propaganda”. Foreign Politcy rispecchia tale atteggiamento coll’articolo… “Attenti ai cattivi samaritani, Cina e Russia inviano aiuti medici in Italia e in altri Paesi colpiti dal coronavirus, ma i loro motivi non sono così altruistici.” Non a caso la luce splendente della Russofobia sulla collina del Washington Post aveva il titolo… “Trump ha definito gli aiuti russi sul coronavirus agli Stati Uniti “molto belli”. Putin può usarlo come colpo propagandistico”. Quindi, alla fine, mentre setacciamo i media e le reazioni dei loro esperti, non vediamo la solita narrativa della collusione russa, ma invece un nuovo avvertimento a un ignorante Trump arancione sullo “stratagemma” di Putin. Dopotutto, la volontà della Russia di aiutare l’Italia ad affrontare il coronavirus permise molte foto impressionanti sul trasporto militare russo e gli uomini che apparentemente si muovono liberamente nella penisola a forma di stivale. A parte una sorta di parata militare internazionale, è difficile immaginare che la Russia possa convincere il suo “popolo istruito” a svolgere un lavoro cooperativo nel cuore storico della NATO. Ma la situazione del coronavirus è una crisi e qualsiasi crisi può aprire le porte a cambiamenti ritenuti impossibili solo poche settimane prima. Va anche notato che i materiali consegnati dalla Russia sono prodotti commerciali fabbricati nel Paese che altri potrebbero ordinare/acquistare. I giorni dell’Unione Sovietica sono ormai lontani e le forniture che Washington riceverà provengono dal settore privato della Russia, ma consegnate su un aereo del governo.
Forse i media e i bonzi degli Stati Uniti sono spaventati da ciò che accade in Italia ed inconsciamente temono che possa accadere negli USA. Tale paura è probabilmente aggravata nelle menti di chi sono ancora convinti che Trump sia un candidato manciuriano. La probabilità che gli omini verdi russi siano necessari per “dare una mano” sul suolo nordamericano è una cosa che probabilmente non vedremo mai nella nostra vita. E se vi preoccupate della sovranità nazionale nordamericana, dovreste sperare che non accada mai in futuro. Ma ciò che temono gli esperti bonzi di geopolitica è che non solo la Russia è diventata una controcanto “indiscutibile” nei media, ma Mosca inizia ad prendere parte al gioco di aiuti umanitari da cui non uscirà mai. Normalmente è diritto esclusivo di Stati Uniti/occidente pretendersi guida dei piani Marshall inviando ogni aiuto umanitario con o senza vincoli. In realtà questa è una parte così grande della politica estera degli Stati Uniti che non va dimenticato che esiste un ramo ufficiale del governo che se ne occupa esclusivamente, l’USAID. Di fatto l’USAID è un organo dello Stato molto greve finanziato da metà di ciò che i russi spendono il budget militare. I bonzi in preda al panico che per gli aiuti russi che arrivano negli USA probabilmente hanno paura che i russi possano fare di più con meno finanziamenti, come avviene coi media: RT per budget è completamente soverchiata e tuttavia è un successo strepitoso che influenza la narrativa anche occidentale.
C’è un altro fattore che crea un forte contraccolpo dai bonzi mediatici sull’assistenza da Mosca: il puro razzismo. Gli Stati Uniti usavano aiuti ed assistenza all’estero per ottenere favori (in quanto “stratagemmi” della propaganda) per decenni e questo è perfettamente ragionevole. Non c’è assolutamente nulla di sbagliato negli Stati Uniti che usano la loro ricchezza per comprarsi influenza e opinioni positive nel mondo. Sembra una cosa normale e naturale per gli USA esserne i più bravi di praticamente chiunque altro. Buono per gli USA! Ma quando russi o cinesi (o chiunque non piaccia a Washington) fanno esattamente la stessa cosa, è inaccettabile. La logica è simile a “I russi inviano aiuti umanitari? Dev’essere uno stratagemma! Dopotutto sono intrinsecamente malvagi”. E ciò è quasi definizione di razzismo. Forse i tizi della geopolitica twittano solo le loro paure primitive su qualche altra tribù che entra nel suo territorio. Quello che si vede nella reazione deu bonzi e media agli aiuti russi inviati negli USA: Temono che la Russia possa frantumare il monopolio virtuale sugli aiuti esteri, che Stati Uniti/occidente possiedono, come accaduto nei media. La narrativa del Russiagate passa da Trump Candidato Manciuria di Mosca a vittima dagli “stratagemmi” di Putin. Questo porta a credere che il Russiagate sia finalmente finito.
Supporre automaticamente che i russi che forniscono aiuti umanitari all’estero siano un piano malvagio, mentre gli Stati Uniti sono sempre altruisti, è puro bigottismo. Fox e i media conservatori sono meno spaventati e in realtà mostrano tweet russi. Questa è un’altra prova che in futuro la sinistra nordamericana odierà la Russia e la destra la Cina. La Russia ha saputo portare il suo gesto nella coscienza pubblica e mediatica degli Stati Uniti. Cosa impensabile un decennio fa.

Traduzione di Alessandro Lattanzio