Crea sito

Come i satelliti sovietici permisero di affondare navi da guerra inglesi nelle Malvinas

Jaime Noguera, RBTH 9 ottobre 2017

Durante la guerra di dieci settimane delle Malvinas nella primavera 1982, i satelliti statunitensi fornirono intelligence vitale al Regno Unito, contribuendo all’affondamento dell’incrociatore argentino ARA General Belgrano. Nel frattempo, i satelliti sovietici aiutavano l’Argentina ad affondare le navi inglesi.
Il 2 aprile 1982, la giunta militare argentina conquistò le Isole Malvinas controllate dagli inglesi, situate a 500 chilometri dalle coste meridionali del Paese latinoamericano nel sud Atlantico. Tre giorni dopo, Londra rispose inviando una task force navale per scacciare gli argentini. I leader sovietici avevano poca simpatia per la giunta militare del generale Leopoldo Galtieri a Bueno Aires, ma il conflitto delle Malvinas fu una possibilità per il Cremlino di vendicarsi dell’occidente che sosteneva i gruppi terroristici in Afghanistan, che l’Armata Rossa invase nel 1979. Inoltre, l’Argentina fu uno dei due soli Paesi che non parteciparono all’embargo imposto a Mosca in seguito all’invasione dell’Afghanistan. Quindi, aiutare l’Argentina contro il Regno Unito fu anche una possibilità per l’URSS di mostrare gratitudine. L’URSS decise di fornire informazioni ai militari argentini sulla task force navale inglese. Secondo uno storico, tuttavia, i piloti argentini non riuscirono a sfruttare appieno queste informazioni cruciali.

Un satellite sovietico al servizio dell’Argentina
Sebbene molti archivi sovietici sulla guerra delle Malvinas siano ancora classificati, l’analista politico Sergej Briljov pubblicava importanti informazioni, basate su interviste a ufficiali sovietici, nel suo libro Fidel, Fútbol e Malvinas. Parlando col principale quotidiano conservatore argentino, La Nación, Briliov commentò le affermazioni degli ufficiali sovietici all’inizio degli anni ’80. “Il primo che incontrai fu il Generale Nikolai Leonov, primo vicedirettore del Servizio analitico del KGB durante la guerra. Confermò che dall’inizio del conflitto c’erano diversi satelliti sovietici informavano l’esercito argentino. Lo stesso mi fu ripetuto dal Generale Valentin Varennikov, allora Vicecapo di Stato Maggiore Generale delle Forze Armate sovietiche”. Quali prove abbiamo sull’esistenza di questo satellite? Secondo Briliov, il 15 maggio 1982, quasi sei settimane dopo l’annessione argentina dell’arcipelago delle Malvinas, i sovietici misero in orbita il satellite Kosmos-1365, che secondo Briliov aveva un obiettivo: raccogliere informazioni per le forze argentine nell’Atlantico meridionale.

Foto per i piloti argentini
Secondo lo storico russo, i dati forniti dal satellite-spia sovietico aiutarono gli A-4 Skyhawk argentini ad affondare il cacciatorpediniere HMS Coventry e 19 uomini del suo equipaggio il 25 maggio 1982, costando 37 milioni di sterline ai contribuenti inglesi. Il libro di Briliov confronta cronologicamente i principali eventi del conflitto e le attività di intelligence del suo Paese incentrate sulla regione. Sostiene che l’Atlantic Conveyor, nave mercantile inglese usata come portaerei e nave da carico, fu un’altra vittima della cooperazione sovietico-argentina. Le informazioni fotografiche fornite dal satellite-spia Kosmos-1365 contribuirono all’affondamento della nave con due missili Exocet AM39 lanciati da uno degli aerei da guerra Super Étendard della Marina argentina. Dodici uomini, sei elicotteri Westland Wessex, tre Boeing Chinook e un Westland Lynx furono distrutti dall’attacco. Come risultato di queste perdite, le truppe inglesi furono costrette a riprendere Puerto Argentino (o come lo chiamavano, Port Stanley) attraversando le Malvinas a piedi.

Altri satelliti coinvolti?
Nel suo blog, El Snorkel, dell’avvocato e storico Mario Pablo Sciaroni. affermava che alle 11.00 di ogni giorno da maggio e giugno 1982, il satellite-spia Kosmos-1368 sorvolava le Malvinas da una distanza di 240 km. Inoltre, sostiene che durante il conflitto, il satellite-spia elettronico Kosmos-1455 e il satellite-spia Kosmos-1372 fornivano informazioni vitali sugli eventi nelle isole e dintorni. I sovietici fornirono anche supporto logistico alle forze armate argentine con un ponte aereo sul Brasile, attraverso cui furono consegnate armi e pezzi di ricambio all’Argentina. Aerei sovietici a lungo raggio, inviati dalle basi in Angola, effettuarono missioni di ricognizione aerea, mentre le navi-spia seguirono la flotta inglese nell’Oceano Atlantico. Una delle navi sovietiche cooperò con la Marina argentina per salvare i sopravvissuti del Belgrano. Nonostante queste informazioni, resta ancora molto da sapere sul coinvolgimento dell’Unione Sovietica e dell’occidente nel conflitto delle Malvinas. Fino al rilascio di informazioni segrete che ancora si coprono di polvere negli archivi di Stato, ci restano le congetture.

Traduzione di Alessandro Lattanzio