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Nella pandemia, la NATO si dimostra irrilevante come sempre

Brian Cloughley, SCF 31 marzo 2020

Nel 2015 Bill Gates tenne un discorso dal titolo “Non siamo pronti per la prossima epidemia” in cui, con straordinaria prescienza discreta ed incredibilmente accurata, rifletteva sullo scoppio del virus Ebola e le previsioni peggiori a venire. Questo straordinario uomo ci disse che “Per quanto sia stata orribile tale epidemia, la prossima potrebbe essere molto peggio. Il mondo semplicemente non è pronto ad affrontarla, un’influenza particolarmente virulenta, ad esempio che infetta un gran numero di persone molto rapidamente. Di tutte ciò che possa uccidere 10 milioni di persone o più, la più probabile è un’epidemia. Ma credo che possiamo impedire tale catastrofe creando un sistema di allarme e risposta globale alle epidemie. Applicherebbe la pianificazione che rientra nella difesa nazionale, sistemi di reclutamento, formazione e equipaggiamento degli operatori sanitari; investimenti in nuovi strumenti; ecc., nello sforzo di impedire e contenere i focolai”. Il mondo non fece nulla, con Trump, ad esempio, affermare il 20 marzo che “nessuno avrebbe mai potuto prevedere qualcosa del genere”, e ora subiamo le devastazioni di un virus terrificante che minaccia di uccidere milioni di persone se tali capi di Stato, come Trump, si muovono criminalmente, continuando ad influenzare il nostro destino. È probabile, tuttavia, che logica e scienza supereranno ignoranza e voti politici e che Trump e gente del suo genere svaniscano mentre il mondo zoppica verso la normalità dopo un costo in vite e sofferenze che nessuno può stimare. Ma potrebbero esserci conseguenze positive che potrebbero rendere il mondo un posto migliore, e una di questa è il riavvicinamento tra Stati Uniti, Russia e Cina, che insistevano più di Washington su “una minaccia maggiore del terrorismo”, in modo che al mondo saranno risparmiati gli effetti debilitanti del confronto continuo.
Una delle cose da esaminare è la rifocalizzazione dell’alleanza militare della NATO. Bill Gates aveva alcune buone idee su cosa fare per prepararsi alla pandemia di Covid-19, e nel suo discorso sui probabili sviluppi futuri arrivò a dire che le migliori lezioni degli anni di Ebola dovevano essere tratte su come “fare la guerra” e ampliandole osservando che “Abbiamo riserve che possono avere grandi numeri. La NATO ha un’unità mobile che può schierarsi molto rapidamente. La NATO fa molte manovre, e le persone sono ben addestrate? Comprendono carburante e logistica ed anche frequenze radio? Quindi è assolutamente pronta. Quindi quelle sono le cose di cui abbiamo bisogno per affrontare un’epidemia”. La NATO è davvero ben preparata per le emergenze mediche e ha un sistema logistico ideale per far fronte ai problemi che devono affrontare le comunità europee ed altri Paesi. Secondo il quartier generale della NATO, il suo supporto medico comprende “medicina generale, forza di protezione della salute prima e durante gli schieramenti, logistica e fornitura medica, intelligenza medica e dimensione medica della guerra chimica, biologica, radiologica e nucleare (CBRN). La cooperazione civile-militare nell’area medica è molto importante durante i soccorsi in caso di calamità, incidenti di massa e movimenti della popolazione, e anche il supporto medico militare può essere coinvolto in queste missioni”. Sfortunatamente, la NATO non intraprende alcuna azione sul fronte medico, ma continua a concentrarsi sull’espansione, con l’ultima annessione della Macedonia del Nord, Paese di due milioni di persone con forze armate di 8000, il cui contributo alla sicurezza internazionale, e alla lotta al Covid-19, banale. Ma sembra che sia il gesto, il simbolismo, a contare per la NATO, mentre le praticità e le catastrofi mediche internazionali non significano nulla quando c’è l’opportunità per mostrare al mondo che l’ennesimo microscopico Paese entra nell’alleanza militare ampliata appositamente per minacciare la Russia. Il 27 marzo la NATO annunciava che “Mentre le forze armate alleate aiutano a salvare vite umane nella battaglia contro il virus, la capacità della NATO di condurre operazioni non era compromessa. Le nostre forze restano pronte e il nostro lavoro cruciale continua, in aria, in mare e in tutti gli altri settori”.
Mentre i singoli Paesi della NATO impegnano le loro forze armate nazionali nel modo più efficace di lottare col Covid-19, essa non ha alzato un dito e si concentra sull’affrontare la Russia ogni volta e ovunque sia possibile. L’ultima sciarada coinvolse navi da guerra della Royal Navy che presumibilmente “ombrebbiavano sette navi da guerra russe nel Canale della Manica e nel Mare del Nord per una settimana”. Il fatto è che le navi russe (due fregate, tre corvette e due navi da sbarco) si erano raggruppate nel Mare del Nord prima di navigare perfettamente sulla Manica. Questo non-evento fu coperto dai media del Regno Unito in termini isterici. Il Daily Mail riferiva che “La Marina ha dichiarato che” ogni movimento” delle navi russe era monitorato, nel timore che Vladimir Putin potesse tentare di sfruttare il tumulto per la diffusione del virus killer. Furono inoltre espresse preoccupazioni sul fatto che la Russia sia dietro un’ondata di disinformazione sulla malattia apparentemente volta a favorire il panico tra il pubblico”. La connessione tra virus pandemico, Presidente Putin, Marina russa e presunta “ondata di disinformazione” e “tumulto” sono creature dei media spazzatura occidentali. La stessa NATO annunciò che “le marine della NATO hanno seguito sette navi da guerra russe nel Mare del Nord. Mentre le navi della Marina russa in genere transitano nella Manica durante viaggiando tra Mar del Nord e iar Mediterraneo, in questa occasione rimasero nel Mare del Nord per diversi giorni”. Il Ministero della Difesa inglese dichiarò che “La Marina ha completato un’operazione concentrata per seguire le navi da guerra russe dopo livelli insolitamente elevati di attività nella Manica e Mare del Nord”. Questo fu un non evento. Nessuno spiegava cosa comportavano “alti livelli di attività”. L’intera vicenda fu un fandango pubblicitario della NATO e dei suoi tifosi. La NATO cerca disperatamente di giustificare la propria esistenza e sembra che Bruxelles faccia di tutto per massimizzarne il profilo, aiutata da media come il tabloid Mail, di proprietà del miliardario Lord Rothermere, che vive in Francia e “ed evade una fortuna ogni anno a per lo status di “non residente”. “I siti-spazzatura come Mail hanno un numero enorme di lettori, esercitando così grande influenza sul pubblico coll’effetto propagandistico enorme. Quindi non sorprende che la NATO abbia molto supporto nel Regno Unito. Ma ciò non altera il fatto che la NATO sia totalmente irrilevante, non solo nella crisi pandemica, ma in senso molto più ampio. Se Bruxelles, in sostanza sub-ufficio europeo del Pentagono onnipresente, avesse prestato attenzione al geniale Gates e avesse seguito il suo consiglio di prepararsi per “la prossima epidemia”, il mondo sarebbe stato grato oltre le parole su lungimiranza, competenza e assistenza della NATO. Allo stato attuale, la NATO che spia alcune navi russe nel Mare del Nord e l’annessione del trentesimo membro totalmente inutile e senza valore ne dimostra semplicemente l’irrilevanza in questo mondo colpito da virus.
Il 27 marzo, mentre gli sforzi internazionali continuavano a contrastare la pandemia, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg annunciò che “la Macedonia del Nord fa ora parte della famiglia NATO, una famiglia di trenta nazioni e quasi un miliardo di persone. Una famiglia basata sulla certezza che, indipendentemente dalle sfide che affrontiamo, siamo tutti più forti e più sicuri insieme”, dichiarando che “una cerimonia di alzabandiera per la Macedonia del Nord avrà luogo presso la sede della NATO il 30 marzo”. E così la NATO traballa dall’irrilevanza all’assurda banalità. Sarebbe divertente se non fosse così tragico.

Traduzione di Alessandro Lattanzio