Crea sito

In difesa del popolo cinese e della sua rivoluzione

Dr Bhabani Shankar Nayak, Countercurrents, 30 marzo 2020

Il brutto volto del razzismo è all’aperto nella pandemia di COVID-19. Il razzismo contro il popolo cinese e la propaganda contro i successi della rivoluzione cinese si diffondono come il coronavirus. La copertura mediatica anti-cinese replica anche la propaganda anticomunista e contro l’Unione Sovietica dai primi giorni alla caduta. La propaganda antisovietica continua ad apparire nelle prime pagine dei principali media anche dopo tre decenni dalla scomparsa. La classe capitalista dominante e non, la sua ben retribuita destra, i think tank liberali e gli intellettuali continuano a sostenere che non esiste alternativa all’ordine mondiale capitalista dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Significa che il socialismo è un’utopia e non può mai essere un’alternativa al capitalismo. Gli obiettivi di tale propaganda ideologica sono distorcere la verità e nascondere le incredibili conquiste rivoluzionarie dell’Unione Sovietica. Molti libri, articoli, giornali, editoriali, manifesti, pubblicità, riviste, film, storie e documentari antisovietici furono prodotti per sostenere le narrazioni a supporto degli interessi della borghesia. I partiti comunisti, socialisti e operai erano raffigurati come demoni che strangolavano gli dei capitalisti e le dee della prosperità individuale, della libertà, della democrazia e della libertà. L’alternativa socialista al capitalismo è descritta come cultura apocalittica della morte.
La storia è la testimonianza dei falliti esperimenti e delle conquiste del socialismo in Unione Sovietica in Asia, Africa e America Latina. Le nostre esperienze di vita del capitalismo nel ventunesimo secolo documentano storie disumane di morte, miseria, disuguaglianze, fame, senzatetto, catastrofi ambientali e guerre. Il capitalismo distrugge il nostro pianeta e tutti i valori umani della nostra società basati su pace, prosperità e solidarietà. Nel corso della storia mondiale, la propaganda anticomunista e antisocialista guidata dal sistema capitalista era asservito alle forze della tirannia. Dittature, regimi autoritari, fascismo, nazismo, xenofobia, crescita del terrorismo e forze reazionarie di destra sono prodotti del capitalismo. Il sistema capitalista non è amico della democrazia, della libertà, dei diritti umani e dell’emancipazione umana da malattie, povertà e disuguaglianze. Nonostante tutti i suoi poteri e propaganda, il capitalismo è fallito come sistema. Morte e miseria dovute a pandemie non sono nuove nella storia umana. COVID-19 non è la prima e non sarà l’ultima pandemia. Ma per la prima volta, ci sono tentativi di delegittimare lo Stato e il governo della Cina agli occhi del suo popolo quando gli esseri umani in generale e della classe operaia in particolare affrontano di nuovo la crisi economica annichilente nella pandemia di COVID-19. La crisi è accelerata da razzismo e propaganda anti-cinese. L’obiettivo specifico è sconfiggere i successi del popolo cinese e la sua rivoluzione che ha tolto milioni di persone da fame, senzatetto, malattie, analfabetismo e disoccupazione. L’obiettivo generale è sconfiggere tutte le esperienze disponibili di alternative al capitalismo. I media capitalisti occidentali svolgono un ruolo importante nel raggiungere tali duplici obiettivi. Pertanto, i media capitalisti spacciano stereotipi sulle abitudini alimentari del popolo cinese e sull’immagine negativa della società cinese, dello Stato e del suo governo in questa pandemia. Contenimento e sconfitta del COVID-19 è un risultato dello Stato e del governo cinesi. Gli Stati e i governi capitalisti in Europa e America hanno fallito coi propri cittadini in questa pandemia.
Le incredibili conquiste di Cuba e della Cina mostrano che l’alternativa al sistema sanitario capitalista è possibile ed inevitabile. L’assistenza medica cubana e cinese in Italia, Spagna e molti altri Paesi del mondo mostra che la solidarietà durante una pandemia è possibile solo nell’ambito dei sistemi sanitari non capitalistici. Pertanto, è imperativo per tutti i lavoratori del mondo difendere le esperienze socialiste e le conquiste del popolo cinese e contrastare insulti razziali contro la popolazione cinese fuori dalla Cina. Non è un virus cinese ma il COVID-19 ad essere una pandemia. Può essere sconfitta solo se possiamo invertire il business delle malattie diffuse da società farmaceutiche, medici privati e compagnie di assicurazione sanitarie del capitalismo. L’incapacità di apprendere le lezioni della storia dalla propaganda anti-sovietica allora e dalla propaganda anti-cinese ora sarà una sconfitta inimmaginabile della classe operaia del mondo. La pandemia del capitalismo continuerà a produrre morti e miserie a proprio vantaggio. Le vite umane, gli animali e l’ambienti sono spendibili col capitalismo. È tempo di sfatare i miti capitalisti e celebrare le conquiste socialiste anche durante questa pandemia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio