Crea sito

Le nuove portaerei classe Ford sono dei cessi

Joseph Trevithick, The Drive 24 marzo 2020

I servizi igienici della nave s’intasano frequentemente e il sistema di scarica necessita di un regolare lavaggio con acido, dal costo di centinaia di migliaia di dollari.
Come se l’ultima portaerei della Marina statunitense, la prima della classe USS Gerald R. Ford , non avesse abbastanza problemi, un nuovo rapporto rivelava che i servizi igienici e il sistema di scairco s’intasano con “inaspettata frequenza”. Di conseguenza e grazie alla progettazione complessa del sistema, il personale addetto alla manutenzione deve lavare regolarmente sempre lavando con l’acido, un processo che costa ogni volta 400000 dollari. Il Government Accountability Office, osservatorio del Congresso, includeva questi dettagli in un rapporto pubblicato il 24 marzo 2020. Bloomberg fu il primo a riferire che gli analisti del GAO avevano scoperto il problema dei servizi igienici quando esploravano se i programmi di costruzione navale della Marina adottavano misure sufficienti per risolvere i problemi, e ciò potrebbe comportare a lungo termine costi di sostentamento superiori alle aspettative per navi e sottomarini. La revisione esaminava sei diverse classi di navi, compresa la classe Ford. In totale, il controllo riscontrava 150 problemi gravi sulle navi di una determinata classe, portando il servizio a sottostimare i “costi di manutenzione a 130 miliardi di dollari”. Il rapporto aggiunse che occorrerebbero “4,2 miliardi di dollari per correggere solo il 30 percento di tali problemi di cui la Marina aveva dati sui costi di riparazione stimati”. Il GAO identificava solo alcuni problemi specifici, tra cui i servizi igienici e sistema di scarico sulla Ford, che dovrebbero essere presente anche sulla nuova nave della classe, la futura USS John F. Kennedy, noto anche col numero di scafo CVN-79. Il ripetuto intasamento deriva dalla decisione di utilizzare un sistema completamente nuovo “simile a quello di un aereo commerciale, ma moltiplicato per un equipaggio di oltre 4000 persone”, secondo il rapporto. L’indagine indica che la Marina non ha in programma di sostituire i servizi igienici e sistema di scarico su tali portaerei. Non è chiaro se ci sono piani per le terza e quarta nave classe Ford, le future USS Enterprise e USS Doris Miller. I servizi igienici non sono certamente qualcosa di cui queste portaerei, fondamentalmente città galleggianti che navigano per mesi, possono fare a meno. “La Marina non ha ancora stabilito con quale frequenza e su quante navi [della classe Ford ] dovrà essere ripetuta tale azione, rendendo difficile quantificare l’impatto dei costi”, osservava il GAO. “In genere non abbiamo incluso questi costi correnti nel nostro calcolo”. Questa, ovviamente, non è l’unica volta in cui i militari nordamericani spendono un importo esorbitante su questioni legate alla toilette. Nel 2018, l’US Air Force ammise di acquistare assi per i servizi igienici degli enormi aerei-cargo C-5M Galaxy al costo di 10000 dollari ciascuno. Ora li stampa in 3D a una frazione del costo. Negli anni ’80, ci fu un altro scandalo sulle rivelazioni secondo cui il Pentagono strapagava articoli di base, come 640 dollari per i sedili dei servizi igienici e 37 dollari per ogni vite.
Il rapporto GAO evidenziava anche i problemi cogli ascensori della Ford, che presumibilmente saranno presenti almeno sulla CVN-79, ora nelle fasi finali di costruzione. Questi elevatori, che i marinai usano per spostare le provviste tra i ponti, sono troppo piccoli per ospitare un transpallet o un carrello elevatore. “Pertanto, i carichi non possono essere caricati o scaricati con un martinetto o carrello elevatore e devono essere disimballate manualmente e impilati manualmente sull’ascensore. Lo scarico è ulteriormente complicato, secondo l’equipaggio della nave, perché le porte dell’ascensore sono così piccole che un marinaio medio non può stare in piedi per salire sull’ascensore”, spiegava il GAO. “La flotta ha mitigato alcuni problemi, ma sarebbe necessaria una riprogettazione dell’ascensore per adattarsi ai pallet standard e risolvere completamente gli altri problemi”. Gli ascensori sembrano un problema particolare perla Ford, che ha anche gravi problemi cogli elevatori per armi avanzate, di cui puoi leggere in dettaglio in questo pezzo passato (https://www.thedrive.com/the-war-zone/30626/top-navy-official-lashes-out-over-troubled-new-carrier-that-may-not-be-ready-until-2024-now). I marinai li usano per spostare armi e altri carichi per aeromobili da e verso il ponte di volo.
Sebbene la Marina abbia ufficialmente consegnato la Ford nel 2017, la portaerei era assillata da vari problemi, tra cui le nuove catapulte EMALS (Electromagnetic Aircraft Launch System) e Advanced Arresting Gear (AAG), nonché il sistema di propulsione e radar. Si prevede che la nave effettuerà la prima crociera operativa nel 2024, con sei anni di ritardo. La portaerei completò la certificazione per supportarne le qualifiche questa settimana e sembra destinata a operare come nave da addestramento non dispiegabile, almeno nell’immediato futuro. La Marina cercava di orientare ciò sotto una luce positiva dicendo che sarà “l’unica risorsa di qualifica per portaerei regolarmente disponibile sulla costa orientale”. Questo, ovviamente, ignora che la ragione di ciò fu una preoccupante combinazione di problemi di manutenzione e richieste operative per le portaerei della classe Nimitz esistenti, che include la recente decisione di collocarne due in Medio Oriente contemporaneamente a causa delle recenti tensioni con l’Iran. Dopo tutto questo, la Marina è ora pronta a condurre uno studio che possa portare alla fine della classe Ford dopo solo quattro navi e potrebbe portare all’acquisto di portaerei più piccole. Spero che, qualunque sia il progetto o i progetti che verranno dopo, avranno un sistema di toilette che non minaccia regolarmente letteralmente di coprire di merda l’equipaggio.

Traduzione di Alessandro Lattanzio