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Operazione Condor: la CIA non n’è estranea

Raúl Antonio Capote, Internationalist 360°, 13 marzo 2020

Nel corso degli anni, la CIA ha spiato le comunicazioni diplomatiche e militari di centinaia di nazioni utilizzando macchine crittografiche di una società svizzera di proprietà della CIA e del Servizio federale tedesco di intelligence (BND), come rivelato dal National Security Archive, centro di ricerca indipendente. Washington Post e emittente televisiva pubblica tedesca ZDF pubblicarono questa indagine, con grande impatto mediatico nel mondo, poiché centinaia di agenzie di stampa internazionali riportavano la notizia commentandola. Si scopre che la società svizzera Crypto AG, di proprietà di CIA e BND, aveva venduto e installato per anni migliaia di macchine crittografiche in diverse nazioni, tra cui Cile, Argentina, Brasile, Uruguay, Messico, Colombia, Perù, Venezuela, Nicaragua, Spagna, Grecia, Egitto, Arabia Saudita, Iran e Iraq, Indonesia e Filippine, tra gli altri. Le macchine consentirono alla CIA di decodificare, ad esempio, migliaia di messaggi strettamente correlati all’Operazione Condor; al colpo di Stato militare del 1973 contro il governo di Unità popolare in Cile; il colpo di Stato del 1976 in Argentina; l’assassinio del 1976 all’ex-Ministro degli Esteri cileno Orlando Letelier a Washington; la guerra delle Falkland; e altro ancora. Secondo la National Security Agency, la CIA usò le macchine della Crypto AG per spiare chi attuò l’Operazione Condor, piano di sterminio coordinato e condotto da diverse dittature latinoamericane negli anni ’70 e ’80 per eliminare le forze di sinistra, democratiche e rivoluzionarie di quelle nazioni. I carnefici criptarono le loro comunicazioni, “senza sapere che gli Stati Uniti potevano ascoltarle”. Le macchine crittografiche utilizzate dalla “Condortel”, la rete di comunicazione dell’Operazione Condor, furono fornite dalla Crypto AG in accordo con la CIA e i governi repressivi coinvolti nell’Operazione Condor. Secondo il Washington Post e ZDF, il piano spionistico era inizialmente noto come “Thesaurus”, quindi “Rubicon”. Il Post notò che CIA ed US National Security Agency controllavano quasi tutti gli aspetti della Crypto AG dal 1970, in collaborazione col BND. La maggior parte dei media, che commentarono o pubblicarono le informazioni, avanzavano l’incredibile teoria secondo cui la CIA acquisì la conoscenza dei crimini dell’Operazione Condor coll’operazione di spionaggio. Riferendosi a Thesaurus o Rubicon, alcuni andarono oltre nella loro “ingenuità” riprendendo la storia secondo cui alcuni funzionari della CIA erano “spaventati” dalle informazioni sugli orrori perpetrati dalle dittature militari e volevano denunciarli.

La CIA sapeva dell’Operazione Condor?
I piani per la repressione, precursori dell’Operazione Condor, emersero alla School of the Americas e nelle Conferences of American Armies negli anni ’60, dove furono mappate le azioni “preventive” sponsorizzate dagli Stati Uniti nella regione, nell’ambito dell’intelligence, della guerra psicologica e culturale condotta sotto lo slogan “Mai più delle Cuba”. Documenti declassificati della CIA del 23 giugno 1976, pubblicati dal quotidiano uruguaiano La República il 29 luglio 2007, rivelarono che funzionari della sicurezza di Argentina, Cile, Uruguay, Paraguay e Bolivia s’incontrarono a Buenos Aires già nel 1974, “per organizzare azioni coordinate contro obiettivi sovversivi”. Anche il rapporto top secret del National Intelligence Daily, preparato dal direttore della CIA solo per alti funzionari, riferiva che gli argentini avevano condotto operazioni di spionaggio contro elementi sovversivi, così come i cileni e gli uruguaiani. La ricercatrice Patrice McSherry affermava che questo documento dimostra che il coordinamento degli sforzi repressivi delle dittature sudamericane iniziò nel 1973 e 1974, prima che i piani extraterritoriali fossero denominati “Operazione Condor” in una riunione in Cile nel 1975 e che la CIA fosse profondamente coinvolta nella sua pianificazione ed esecuzione. L’Operazione Condor era un piano dell’intelligence progettato e coordinato da CIA e servizi di sicurezza delle dittature militari latinoamericane per annientare la sinistra. Insieme alle operazioni Gladio e Phoenix, durante la guerra fredda, era parte della strategia globale degli Stati Uniti per affrontare “l’avanzata del comunismo nel mondo”. I file declassificati della CIA indicano che nel 1975 il capo dell’intelligence cileno Manuel Contreras fu invitato al quartier generale della CIA a Langley, dove rimase per 15 giorni. Dopo tale visita, Contreras incontrò i capi dei servizi d’intelligence militare di Argentina, Bolivia, Paraguay e Uruguay il 25 novembre 1975. Successivamente, il Brasile si unì al gruppo. Secondo gli “Archivi del terrore” scoperti in Paraguay, l’Operazione Condor portò all’assassinio di oltre 50000 civili, oltre 30000 dispersi e 400000 prigionieri.
Gladio era una struttura organizzativa segreta composta da militari e civili che, in collaborazione coll’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e sponsorizzata dalla Central Intelligence Agency (CIA), operò in Europa dalla fine degli anni ’50 all’ottobre 1990. Gli eserciti segreti di Gladio in Europa, principalmente Italia, commisero molteplici atti di terrorismo e crimini mirati col pretesto di affrontare la minaccia dell’Armata Rossa di occupare la regione, in caso di guerra mondiale. Fu il terrorista cubano Orlando Bosch Avila, coinvolto nel famigerato bombardamento delle Barbados con Luis Posada Carriles, a sparare col mitra ferendo gravemente Bernardo Leighton e sua moglie a Roma, in un attentato organizzato dal terrorista italiano Stefano Delle Chiaie, membro dell’Operazione Gladio. Phoenix era un programma top secret, sviluppato dalla CIA in Vietnam nel 1967 nel tentativo di “neutralizzare” il Vietcong uccidendo civili sudvietnamiti sospettati di sostenere i combattenti Vietcong e i soldati del Nord. William Colby, allora direttore della CIA, ammise nel 1976 che l’Operazione Phoenix uccise più di 20000 persona tra il 1967 e il 1972. Il massacro di My Lai fu solo un’operazione di Phoenix. Metodi e tecniche di Phoenix furono usati nell’Operazione Condor. I servizi di intelligence degli Stati Uniti non conobbero l’Operazione Condor tramite spionaggio. La CIA organizzò, pianificò, consigliò e fu coinvolta nell’attuazione del raccapricciante piano di sterminio. È responsabile di crimini contro l’umanità, crimini per cui il governo degli Stati Uniti va assicurato alla giustizia. La CIA godette dell’impunità per anni, ma non può sfuggire alla storia, che l’ha già processata emettendo la sentenza.

Nel contesto
Alcuni esempi dei crimini dell’Operazione Condor:
– A Buenos Aires, il generale cileno Carlos Prats e la moglie Sofia Cuthbert furono uccisi da una bomba telecomandata.
– Alti ufficiali dell’esercito uruguaiano si recarono segretamente a Porto Alegre, capitale dello Stato del Rio Grande do Sul, e rapirono una coppia di attivisti dell’opposizione uruguaiana, Universindo Rodriguez Diaz e Lilian Celiberti, coi loro figli Camilo e Francesca, otto e tre anni rispettivamente.
– Orlando Letelier, ex-ministro del governo di Salvador Allende, fu ucciso da un’autobomba a Washington. Anche l’assistente Ronni Moffitt, cittadina nordamericana, morì nell’esplosione.
– Rapimento e scomparsa dei coniugi Zaffaroni in Argentina.

Traduzione di Alessandro Lattanzio