Crea sito

Le esercitazioni nordcoreane segnano il collasso del summit cogli USA

Military Watch, 1 marzo 2020

Il perno dei media dello Stato nordcoreano KCNA riferiva di nuove esercitazioni delle forze di terra del Paese, aventi lo scopo di “giudicare mobilità, potenza del fuoco e capacità” delle unità dell’Esercito Popolare coreano. Secondo quanto riferito, le esercitazioni si conclusero con la leadership esprimere “grande soddisfazione” e i media osservare che il personale coinvolto era “addestrato nelle condizioni simulate di battaglie reali”. Le forze di terra della Corea democratica ricevevano vari nuovi sistemi d’arma negli ultimi anni, dai missili anticarro Bulsae-3 basati sul progetto russo Kornet, ai nuovi carri armati Pokpung Ho e ai sistemi di artiglieria a razzo, coll’industria della difesa nazionale compensare la perdita di accesso ad armi straniere per l’embargo delle Nazioni Unite. Le nuove esercitazioni segnano l’anniversario del fallimento del vertice di Hanoi tra il leader nordcoreano Kim Jong Un e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la seconda riunione dei due leader conclusasi con un fallimento.
Ad Hanoi i coreani proposero la parziale revoca delle sanzioni economiche redatte dall’occidente alle Nazioni Unite, in cambio dell’accesso parziale alle strutture nucleari, mentre secondo quanto riferito gli Stati Uniti all’ultimo minuto cambiarono i termini chiedendo il pieno disarmo del Paese dell’Asia orientale, il trasferimento di tutte le armi nucleari coreane agli Stati Uniti e la dichiarazione delle scorte di armi chimiche e biologiche coreane. Ciò costituiva una condizione preliminare per la revoca delle sanzioni, sebbene le sanzioni occidentali abbiano da tempo preceduto il programma nucleare nordcoreano e si prevede rimangano comunque anche se la Corea democratica denuclearizzasse completamente. La Corea democratica non testa armi nucleari strategiche e vettori dal novembre 2017, con la possibile parziale eccezione di un test missilistico sottomarino all’inizio di ottobre 2019. Ulteriori test sono previsti per quest’anno se gli Stati Uniti non offriranno alcuna concessione sul fronte economico.

Traduzione di Alessandro Lattanzio