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Siria, le operazioni del 1 Marzo 2020

Il 1° marzo 2020, le fregate russe Admiral Grigorovich e Admiral Makarov lanciavano 14 missili da crociera Kalibr-NK sulle posizioni dei terroristi e dei turchi presso Idlib. L’ambasciata iraniana in Siria avvertiva: “Il governo iraniano ha informato Erdogan che risponderà a piena forza sui punti turchi se continuavano a bombardare le nostre forze e l’Esercito arabo siriano”.
IRGC ed Hezbollah avvertivano i turchi di conseguenze in caso di ulteriori attacchi contro le forze siriane e alleate, ricordando che i posti di osservazione turchi in Siria non saranno più sicuri. Un gruppo di terroristi filo-turchi veniva distrutto sul Jabal al-Zuyiah dalle forze siriane, mentre 43 autoveicoli ed altri 115 terroristi venivano eliminati presso Saraqib dall’Esercito arabo siriano.
Negli attacchi delle truppe d’invasione turche, venivano uccisi 19 componenti di Hezbollah e delle NDF. I soldati di Hezbollah caduti erano Ahmed Ali Abu Qadir, Isa Ali Burji, Ahmad Fayadh Mustafa, Talal Adil Hamza, Mahmud Adnan Hamad, Ali Isa Qasim, Muhamad Jamal Tarshishi e l’iraniano Sayyid Ali Zanjani. Inoltre, la 4.ta Divisione dell’Esercito arabo siriano circondava al-Sanamin, a nord di Dara, in violenti scontri coi terroristi filo-turchi dell’Ahrar Huran. Un velivolo senza pilota turco veniva abbattuto da unità dell’Esercito arabo siriano presso Saraqib.
L’Esercito arabo siriano copre lo spazio aereo nel nord-ovest del Paese, in particolare la provincia d’Idlib. Il comando annunciava che tutti gli obiettivi aerei saranno considerati ostili e abbattuti. “Qualsiasi aereo che violi il nostro spazio aereo sarà considerato ostile”, affermava il comando. In una dichiarazione citata dall’agenzia statale siriana SANA, si specificava che in caso di violazione del divieto, gli oggetti aerei verranno abbattuti per impedirgli di adempiere alle loro missioni.

Il drone turco abbattuto dalla difesa aerea siriana, e spacciato dagli ‘esperti’ italiani al servizio di Erdogan per un aereo russo abbattuto dalla teppa islamista.

Esperti sfatano i video dell’esercito turco, sono filmati del videogame Arma 3 pubblicati come presunti attacchi alle forze siriane:

Guerra mediatica, qual è la verità del seguente video erdoganista sulla Turchia contro l’Esercito arabo siriano? Tale video fu pubblicato il 28 febbraio, e non ha nulla a che fare con la realtà, essendo un prodotto rozzo realizzato in modo stupido.


I media turchi inoltre, riportavano che caccia F-16 turchi stavano colpendo le postazioni governative siriane; erano notizie false. Si trattava invece dei missili da crociera lanciati dalle navi russe. L’unica “grande offensiva” che la Turchia aveva lanciato a fine febbraio, era quella dell’esercito di troll su twitter e facebook, tra cui diversi cosiddetti “osservatori” ed “esperti” italiani del conflitto in Siria, in realtà sostenitori di Erdogan e del suo piano espansionista neo-ottomano in Siria, Libia, Mediterraneo orientale, Cipro, Iraq, Armenia e Grecia.

Per ogni autentica informazione sulle operazioni in Siria, scevra della propaganda neoottomana spacciata e diffusa dagli ‘esperti’ disinformatori italiani sulla guerra in Siria, visitare questa pagina: ВОЙНА В СИРИИ.

3 Risposte a “Siria, le operazioni del 1 Marzo 2020”

  1. Per fortuna noi contribuenti italiani abbiamo al libro paga la Goracci , che per conto del comitato d’affari Rai ci informa .

  2. Erdogan è il vero nuovo elemento di destabilizzazione in tutta l’area che va dall’immenso Iran alla Libia. D’altronde è stato votato dal popolo turco, già da molti anni, e viene riconfermato presidente anche alle ultime elezioni “democratiche” di pochi mesi fa. Firma trattati con Putin e poi oggi pretende che i russi vadano via dalla Siria. Usa i profughi siriani per ricattare gli europei con cui ha in comune l’appartenenza alla Nato… e i nostri pseudo giornalisti che non capiscono di inglese, né di turco, né di libico, né di russo e soprattutto nulla di russo e di Russia, fanno da portavoce di chi li stipendia. Viva il giornalismo italiano paladino della libertà di stampa!

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