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Cosa non va quando si critica la Cina

Mario Cavolo, China Daily HK 11 febbraio 2020

Quando è emersa l’influenza suina H1N1 degli Stati Uniti nel 2009, alla fine infettò 60 milioni di persone e ne ucciso almeno 18449 nel mondo quell’anno. Ma la storia della pandemia globale H1N1 fu di molto peggiore con 300000 morti nel mondo, secondo i racconti finali del 2012 riportati dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie. Ma durante quell’epidemia, non ricordo attacchi xenofobi anti-americani, vero? In effetti, ricordo che ci vollero sei mesi agli Stati Uniti per dichiarare emergenza nazionale? Qualche governo dall’inizio di aprile 2009 fino alla fine di aprile 2010 e poi fino a giugno, quando H1N1 fu dichiarata la pandemia globale d’emergenza internazionale, inviando ai cittadini un avviso che avrebbero dovuto lasciare gli Stati Uniti? Chiudere i confini ai viaggiatori nordamericani? No, non ci fu un pigolio. Nel 2009, i soggetti del Regno Unito negli USA ricevettero la notifica di lasciare gli USA? No. Il mondo suggerì d’isolarli? Chiudere i confini degli Stati Uniti? No. Eppure leggo odiosi attacchi malvagi contro il governo cinese per la presunta sottostima intenzionale del numero di infezioni, anche se questo è esattamente e sempre il caso di tali focolai d’influenza, non importa dove, e i rapporti del CDC lo dimostrano chiaramente. I numeri dell’influenza suina H1N1 negli Stati Uniti furono ampiamente sottovalutati e aggiornati tre anni dopo, perché questa è la natura di tali focolai a cui non importa in quale Paese emergano. Non c’è mai abbastanza manodopera, non ci sono mai abbastanza kit di test, lì non c’erano mai abbastanza medicine o forniture mediche. La Cina non cerca di nascondere tali difficoltà, sono ben note, vengono riportate quotidianamente in Cina. Ci sono sempre persone che muoiono in un’epidemia, molte delle quali non sapremo mai se morte per un particolare virus. Questi sono i fatti, non un problema esclusivo del sistema sanitario o del governo cinese.

Non una cospirazione, ma una tragedia
Secondo il rapporto di ricerca del 27 giugno 2012, tre anni dopo, fu molto più inquietante quando si seppe della stima finale del CDC del bilancio delle vittime globale del virus H1N1. Questo articolo può essere trovato sul sito del Center for Infectious Disease Research and Policy, il numero totale di 18449 decessi era “… considerato BEN BEN SOTTO IL TOTALE, principalmente perché molti muoiono per cause correlate all’influenza non sono sottoposte a test sulla malattia”. Quindi, durante l’epidemia del 2009, qualcuno accusò le autorità mediche e governative statunitensi di nascondere le cifre? Statunitensi con telecamere nascoste camminavano nella Mayo Clinic per dimostrare quante persone morissero per davvero? L’assurdità di tali attacchi malvagi è che, indipendentemente dal fatto che una persona abbia o meno il nuovo coronavirus o qualche altro virus che si presenta come polmonite, la cura è comunque la stessa di supporto. Qualcosa non quadra gente. Il mondo dovrebbe applaudire alla risposta senza precedenti, ampia e aggressiva della Cina. Invece di guardare alla volontà di un intero sistema di governo che agisce più velocemente di qualsiasi altro governo del pianeta, ci sono ancora alcuni indaffarati a colpire dei funzionari del governo locale a Wuhan dove ebbe origine l’epidemia. È vero, forse avrebbero dovuto dire qualcosa prima, ma non si tratta di un’accusa al governo di un intero Paese. Su questo punto, ogni governo provinciale inviò un avviso ai funzionari praticamente dicendo che se provavano a nascondere qualcosa, subivano una dura punizione. Ed ecco la goccia del microfono per te: “I ricercatori del CDC stimano che il virus pandemico H1N1 2009 abbia causato 201200 decessi respiratori e altri 83300 decessi per malattie cardiovascolari associate a infezioni da H1N1”. Totale: 284000 morti. Scioccante, vero? Vi fu un divieto di viaggio per un certo periodo da e verso gli Stati Uniti? Cina, Germania, Giappone o altri Paesi chiusero il confine ai viaggiatori nordamericani? A seguito della politica del dipartimento di Stato degli Stati Uniti secondo cui i cittadini statunitensi lasciano la Cina, l’ambasciata del Regno Unito rilasciava la stessa raccomandazione ai cittadini del Regno Unito. Nel 2009, i soggetti del Regno Unito negli USA ricevettero la notifica di lasciare gli USA? No. Il mondo suggerì d’isolare gli USA? Chiudere i confini degli Stati Uniti? No. Gli statunitensi furono attaccati xenofobicamente e presi di mira da sentimenti anti-americani come i cinesi ora? Uhm, no.

I cinesi alla fine sconfiggeranno il virus
Affascinante e inquietante per non dire altro. E la verità è che non potresti essere più sicuro che in questo Paese, dove quasi tutti stanno a casa e si isolano rispettosamente con consapevolezza. Per non parlare del fatto che la decisione del governo cinese di salvaguardare le persone ha un costo economico devastante per centinaia di miliardi. Ho un amico a Mesa, in Arizona. Mi ha detto che il l’assai popolare China City buffet, posto molto frequentato, non aveva clienti. Ha un minimo di senso? Se fossi a Miami e sentissi che c’era un focolaio di virus a Milano, annulleresti la prenotazione della cena al ristorante italiano la sera a South Beach? No. Comprerai una pizza la settimana prossima da Joey’s Pizzeria a Delray Beach? Se tu fossi a Singapore e sentissi che c’era un focolaio di virus a Dallas, in Texas, negli Stati Uniti, smetteresti di andare al ristorante preferito sudtexano di Singapore? Infine, ecco alcune descrizioni accurate e sensate di tale nuovo coronavirus emerso a Wuhan, in Cina. Non si chiama virus cinese e nemmeno H1N1 si chiamava virus America. Proprio come ogni influenza stagionale. Tuttavia, non fraintendetemi. L’ulteriore cautela e la notevole risposta del governo e del popolo cinesi nel reprimere la diffusione di tale virus erano giustificate perché sì, è corretto che tale coronavirus sia peggio della solita influenzale, come lo fu H1N1 nel 2009. Tale coronavirus è altamente contagioso, si diffonde facilmente. Si lega al tessuto polmonare e quindi, in particolare causa la polmonite, ecco cos’è l’infezione del tessuto polmonare. È più grave di un’infezione respiratoria solo ala gola o ai bronchi. Il virus attualmente ha un tasso di mortalità del 2 percento. È molto più alto, circa 20 volte del tipico virus influenzale annuale con un tasso di mortalità dello 0,1 percento. Tuttavia, un tasso di mortalità del 2 percento è ancora molto più basso rispetto al virus della sindrome respiratoria acuta grave (SARS) che ebbe un tasso di mortalità del 9 percento o del virus della sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS) con un tasso di mortalità del 37 percento. Il nuovo coronavirus causa sintomi gravi nel 10-15 percento dei casi, con l’80-90 percento dei decessi di pazienti anziani, la maggior parte con altri problemi di salute. Tale caratteristica tra l’altro, è in contrasto col virus dell’influenza suina H1N1 degli USA del 2009, che in effetti ebbe un tasso di mortalità più elevato tra i giovani, compresi i bambini, piuttosto che tra chi aveva più di 60 anni.
La Cina ha identificato e condiviso il nuovo genoma del coronavirus in tempi record, in pochi giorni e, naturalmente, l’ha immediatamente condiviso con tutte le organizzazioni internazionali di salute e malattie. I ricercatori medici già scoprono che alcuni farmaci antivirali possono essere efficaci contro tale coronavirus. È impossibile non meravigliarsi dell’ampia e aggressiva risposta della Cina diretta dai governi provinciali per limitare i movimenti, i trasporti e le operazioni commerciali per un periodo di tempo combinato con la volontaria cooperazione diligente dei 1,4 miliardi di cittadini in maggioranza tranquilli a casa, in queste settimane, a far passare il virus; questa risposta modello è già salutata dalla comunità internazionale come risposta straordinaria senza precedenti che stabilisce un nuovo standard nella comprensione di ciò che è possibile coi futuri focolai in qualunque Paese possano verificarsi. È scomodo e costoso. Scommetteci. Tra un paio di settimane o mesi questo brutto tipo di coronavirus inizierà a diminuire e arriverà la gioia della primavera. Per adesso e se non hai niente di buono, di solidale da dire sulla Cina o i cinesi, che ne dici di tenere la bocca chiusa.

Traduzione di Alessandro Lattanzio