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Siria, 10-11 febbraio 2020

Un attacco con razzi colpiva un’area recentemente liberata ad ovest di Saraqib, presso Idlib; l’origine dell’attacco era una base turca di nuova costruzione presso l’ex-aeroporto di Taftanaz. Le unità siriane si schierarono nelle linee difensive impedendo qualsiasi perdita nell’Esercito arabo siriano. In risposta, l’artiglieria siriana colpiva l’origine del tiro nemico eliminando 6 soldati turchi e ferendone altri 4. Il ministero della Difesa turco dichiarava di aver colpito 110 postazioni dell’EAS e un cannone siriano, neutralizzando 101 soldati. Tale affermazione era semplicemente falsa, finora non venivano registrati attacchi all’EAS o a postazioni dell’EAS; ed anche in cao di simili attacchi, l’esercito turco sa benissimo che l’Esercito arabo siriano risponderà in modo decisivo. Ci provò più di una volta e l’EAS dimostrò di rispondere al tiro.
Ancora una volta, finora, non si registravano vittime o feriti nell’EAS, non ci furono attacchi contro l’EAS ed alcun artigliere o pezzi di artiglieria veniva danneggiato, contrariamente alle bugie turche. Ancora una volta, sarebbe meglio per tutti che nessuno testi l’adesione dell’EAS agli ordini. Queste immagini circolano su Internet riguardo ciò che era accaduto alle truppe turche colpite dall’EAS il 2 febbraiom quando le Forze Armate arabe siriane mentre bombardavano le posizioni du al-Nusra ad ovest di Saraqib, colpirono un’unità turca che chiaraente collaborava sul campo con tale gruppo terroristico, e di conseguenza, 7 soldati turchi e un mercenario furono eliminati e numerosi altri soldati rimasero feriti.
Il Ministero degli Esteri della Siria dichiarava l’11 febbraio che il regime turco continua l’aggressione alla sovranità della Repubblica araba siriana, schierando sempre più forze nella provincia di Idlib e bombardando aree popolate e alcune postazioni militari, nel tentativo di salvare i suoi strumenti, i gruppi terroristici sconfitti dall’avanzante EAS. La Siria ribadisce il rifiuto categorico a qualsiasi presenza turca nei territori siriani costituendo la flagrante violazione del diritto internazionale e palese attacco alla sovranità siriana, contraddicendo le intese di Astana e Sochi sulla zona di de-escalation d’Idlib e confermando l’insistenza del regime di Erdogan a mancare di rispetto verso gli impegni e a continuare ad agire al di fuori della legge.
La Siria invita la comunità internazionale ad adottare le misure necessarie per frenare il comportamento aggressivo del regime turco e il suo sostegno illimitato al terrorismo in Siria e Libia. Gli attacchi del regime turco non riusciranno a far rivivere le organizzazioni terroristiche e l’Esercito arabo siriano continuerà a dare la caccia ai resti di tali organizzazioni fin quando non saranno completamente eliminate, riprendendo il controllo di tutte le terre siriane.

Colonna turca distrutta dall’artiglieria siriana.
Colonna turca distrutta dall’artiglieria siriana.
Colonna turca distrutta dall’artiglieria siriana.

Traduzione di Alessandro Lattanzio