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Pentagono: 109 militari statunitensi cerebrolesi dall’attacco missilistico iraniano

Ruah al-Jazayri, SANA, 11 febbraio 2020

Il Pentagono riferiva che a 109 militari degli USA venivano diagnosticati traumi cranici a seguito dell’attacco missilistico dell’Iran sulla base di Ayn al-Asad, nell’ovest dell’Iraq il mese scorso, rappresaglia per il criminale assassinio del Tenente-Generale Qasim Sulaymani. Reuters citava il Pentagono affermare con una dichiarazione che a 109 militari degli USA furono diagnosticati traumi cranici, indicando che il numero era aumentato del 45 percento rispetto a quanto affermato dai precedenti rapporti.
Il 31 gennaio, il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti annunciò che 64 soldati statunitensi rimasero feriti nell’attacco dei missili iraniani in rappresaglia per l’assassinio del martire Sulaymani e compagni. Ciò che fu annunciato dal dipartimento della Difesa degli Stati Uniti confutava le pretese del presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui non vi furono feriti tra le truppe statunitensi. Secondo gli osservatori, l’affermazione di Trump era volta a contenere la rabbia degli statunitensi contro la sua temeraria politica nei confronti di Teheran.

Traduzione di Alessandro Lattanzio