Crea sito

L’occidente e il medico-eroe di Wuhan

Bruno Guigue

I media occidentali hanno trovato un nuovo osso da masticare sulla Cina: la fiaba del dottore che ha detto la verità a rischio della vita. Quali sono i fatti?
– Dopo aver contratto il coronavirus, un oculista di 34 anni, il dottor Li Wenliang, è morto il 6 febbraio.
– Il 30 dicembre 2019, questo dottorando avrebbe avuto diverse conversazioni sul WeChat durante cui riferì della presenza di un nuovo virus, simile alla SARS.
– Con altri medici, fu quindi convocato dalle autorità, che chieero di non divulgare informazioni inesatte.
– In Cina, la sua morte causava grande emozione.
– Dando luogo a un dibattito pubblico sul trattamento delle informazioni. In un paese in cui 300 milioni di persone hanno un blog vengono espressi dubbi, domande e critiche, anche sull’atteggiamento delle autorità.
– La stessa Corte suprema cinese criticava le autorità di Wuhan per aver reagito in modo eccessivo e dato l’impressione che chi avvertiva fosse stato punito.
Ma in Occidente, in questa vicenda, si persista a vedere qualcosa di completamente diverso: il gesto eroico di un medico che ha sacrificato la vita per far dare luce alla verità contro un ottuso totalitarismo. Destinato agli ingenui, tale racconto dimentica certi dettagli:
– Li Wenliang sarebbe stato ul primo a segnalare la presenza del nuovo virus. Sbagliato. Il governo cinese inviò un rapporto ufficiale all’OMS il 31 dicembre 2019, il che significa che informazioni non ufficiali erano già circolate tra Pechino e l’OMS molto prima della conversazione privata del Dr. Li (30 dicembre) che credeva erroneamente che il virus fosse la stessa cosa della SARS.
– La convocazione dei medici da parte delle autorità locali di Wuhan avrebbe mirato a impedirgli di dire la verità. Sbagliato. Queste autorità li accusarono di aver diffuso informazioni false citando la SARS.
– Questo invito può anche essere spiegato: è l’applicazione del principio ampiamente utilizzato nel diritto amministrativo in base a cui si ha il dovere di informare la gerarchia prima di profondersi in chiacchiere sui social network, specialmente nelle crisi.
– Il governo cinese cercava di soffocare la verità. Sbagliato. Immediatamente informò l’estero e l’OMS si congratulò per la collaborazione. La dichiarazione della Corte suprema cinese, inoltre, mostra che Pechino vuole trasparenza.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Una risposta a “L’occidente e il medico-eroe di Wuhan”

  1. Spesso i giornalisti parlano di democrazia e informazione , dimenticando di sollevarsi i calzoni ‘ e lasciando dubitare su quale parte del corpo abbiano ceduto .

I commenti sono chiusi.