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L’F-35 non funziona e l’F-35A non può sparare

Joel Hruska, ExtremeTech 31 gennaio 2020

Gli statunitensi non sono molto d’accordo in questi giorni, ma per fortuna c’è un fatto che emerge dai rapporti del governo abbastanza incontrovertibile: per quanto fantastico l’F-35 potrebbe essere in teoria, qualunque siano i risultati che un giorno potrebbe raggiungere, l’aereo così com’è oggi è in condizioni abbastanza costernanti. Anthony Capaccio di Bloomberg aveva la possibilità di vedere in anteprima il rapporto annuale di Robert Behler, direttore dei test operativi e di valutazione del DoD. Mentre l’ultima versione del rapporto non identifica alcuna falla fondamentalmente nuova, i continui problemi operativi nelle categorie esistenti sono più che sufficienti ad ostacolare lo sforzo per portare l’aereo alla massima prontezza. L’ufficio di Behler identificava13 problemi di “categoria 1” che incidono direttamente su sicurezza e capacità operativa prima dell’inizio della fase 4 del programma. I problemi dettagliati da Behler sono separati dall’annuncio del 22 gennaio 2020, secondo cui il sistema di Informazione sulla logistica autonoma dell’aeromobile (ALIS) sarebbe stato demolito e sostituito da un nuovissimo programma software. L’ALIS doveva essere un sistema rivoluzionario di gestione delle parti e della logistica, ma non ha mai funzionato correttamente (ne abbiamo parlato negli anni passati). Ora quel sistema sarà sostituito da una nuova soluzione basata sul cloud denominato ODIN (Operational Data Integrated Network). Come ALIS, ODIN sarà creato in collaborazione con Lockheed-Martin.
Il grosso problema dell’ultimo rapporto di Behler, secondo Bloomberg, è che la versione Air Force dell’F-35 ha un grosso problema col cannone da 25 mm, il GAU-22/A utilizzato dall’Aeronautica militare montato internamente. La criccatura strutturale fu un problema dell’F-35 per anni e continua ad esserlo oggi. Il rapporto afferma che “L’effetto sulla vita operativa dell’F-35 e la necessità di ulteriori requisiti di ispezione vanno ancora determinati”. Le versioni del cannone montata esternamente ed utilizzata da Marines e Marina non hanno lo stesso problema, ma la versione dell’USAF ha una precisione inaccettabilmente bassa se usata contro bersagli a terra. Sì, l’F-35A ha una precisione così scarsa che non riesce nemmeno a colpire il suolo… con precisione. Essendo in acciaio e influenzato dalla gravità, è perfettamente in grado di colpire la polvere in qualsiasi altro punto. Solo, può farlo qualche metro a sinistra o a destra di dove si pensa succeda. Alcuna parte significativa della flotta di ‘F-35 in servizio con qualsiasi arma nordamericano ha potuto raggiungere ciò che l’allora segretario alla Difesa James Mattis promise di raggiungere nel 2018: vale a dire che l’aereo potesse svolgere la missione, in media, per l’80% del tempo a disposizione. Il rapporto non fornisce percentuali, ma afferma che tutte le armi ritardavano l’obiettivo “con un ampio margine”, col punteggio migliore dell’Air Force, i Marines “all’incirca a metà strada” e il punteggio nella Marina descritto come “particolarmente scarso”. Il problema delle armi da fuoco è univoco per l’F-35A, ma la maggior parte degli altri problemi è trasversale.
Negli anni ho scritto dell’F-35, ci furono molti passi avanti e indietro sul fatto che sia il progetto “giusto” per combattere i nemici degli USA negli scontri che affronteremo in futuro. La domanda pratica sembra essere davvero se questo aereo possa mai raggiungere le aspettative riposte su di esso. Non è il velivolo che abbia mai attraversato il processo di approvvigionamento più torturato del Pentagono, sono abbastanza sicuro che il dubbio onore sia ancora del veicolo da combattimento Bradley, ma il costo dello sviluppo dell’F-35 fa polverizza quello del Bradley. Almeno, se si ha il buon senso di sparagli un missile. Diciannove anni dopo che l’X-35 della Lockheed batteva l’X-32 della Boeing vincendo il programma JSF, l’intera faccenda del “cannone” sembra un po’ imprecisa.
Ogni volta che guardo l’F-35, mi chiedo come vadano i programmi dei droni dell’Air Force. Anche se alla fine aggiustassimo l’aereo, quanto tempo passerà prima che sia sostituito in molti ruoli dai droni? Non afferma che succederà tra uno o due anni, ma l’F-16 entrò in servizio nel 1980. Quarant’anni dopo, è uno dei caccia più popolari (e meno costosi) del mondo. Sembrano poche le possibilità che l’F-35 ottenga lo stesso riconoscimento. Non mi aspetto che il drone del 2022 sforacchi la raison d’etre dell’F-35, ma sarei decisamente sorpreso se continuerà a compiere sortite nel 2050. L’aereo è già programmato per subire un anno in più di test cercando di appianare tali bug, ma il numero di difetti del software è leggermente diminuito in 14 mesi, dai 917 di settembre 2018 agli 873 di novembre 2019. A questo punto, qualcuno ha pensato a una seduta per contattare Wilbur e Orville Wright?

Traduzione di Alessandro Lattanzio