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La Turchia diffonde falsità sull’Esercito arabo siriano

Drago Bosnic, FRN, 4 febbraio 2020

Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar affermava che il suo Paese aveva ucciso 76 militari siriani in rappresaglia per il bombardamento delle sue truppe nella provincia siriana di Idlib, contrariamente a una dichiarazione dell’esercito russo secondo cui alcun aereo di Ankara era entrato nello spazio aereo siriano dopo l’incidente. “Gli attacchi furono stati effettuati su 54 obiettivi” del governo siriano, secondo il canale turco NTV. Secondo le informazioni ottenute da varie fonti, ad oggi “76 militari” di Damasco erano stati eliminati, aggiungeva. Nel frattempo, una fonte dell’Esercito arabo siriano riferiva che nessun militare era caduto o stato ferito e alcun danno riportato dai presunti attacchi turchi nella provincia di Idlib, contrariamente a quanto riportato dai media turchi, secondo cui Ankara ordinò raid aerei sulle postazioni siriane per rappresaglia al bombardamento.
L’esercito russo aveva annunciato che gli aerei turchi non avevano violato il confine siriano e non avevano colpito le truppe siriane. Il ministro della difesa turco Hulusi Akar aveva anche affermato che la Turchia informò la Russia due volte dei movimenti delle sue truppe a Idlib. Ma il Centro russo per la riconciliazione in Siria respinse ciò affermando che i militari turchi furono attaccati da truppe siriane ad Idlib, perché la Turchia non aveva comunicato alla Russia i movimenti delle sue truppe. Le truppe siriane sparavano ai terroristi che si ritiravano a Saraqib.
Negli ultimi giorni la Turchia inviava veicoli militari, camion e altri rinforzi nella regione. La città cruciale di Saraqib è una priorità della Siria, poiché due importanti autostrade l’attraversano, come l’autostrada Aleppo-Idlib. Una volta che le forze siriane libereranno Saraqib, per la prima volta dal 2011 avranno il pieno controllo sull’autostrada Aleppo-Damasco. Secondo una fonte, l’esercito turco tentava di bloccare l’avanzata dell’Esercito arabo siriano verso la città all’incrocio lungo l’autostrada Lataqia-Aleppo (M-4) e l’autostrada Aleppo-Damasco (M-5). Erdogan urlò dal podio ad Ankara che il suo Paese avrebbe lanciato un’operazione ad Idlib se fosse continuata l’operazione antiterrorismo in corso. La nuova operazione militare siriana seguiva dopo che i terroristi nella zona di de-escalation non onoravano il cessate il fuoco continuando a colpire i quartieri. Le forze dell’Esercito arabo siriano ripresero le operazioni contro i terroristi ad Idlib, per le loro continue violazioni del cessate il fuoco.

Traduzione di Alessandro Lattanzio