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50 soldati “cerebrolesi” e un aereo-fantasma dagli USA

Alessandro Lattanzio, 30.1.2020

Mentre il Pentagono annunciava che 50, non più 34, soldati statunitensi avevano subito “danni al cervello” nell’attacco missilistico di Teheran sulle basi statunitensi in Iraq all’inizio di gennaio. Il Pentagono dichiarava, “Di questi 50, 31 militari furono curati in Iraq tornando in servizio, tra cui i 15 indicati nella relazione precedente; 18 militari furono trasportati in Germania per ulteriori valutazioni e cure”.
Ben Norton, giornalista di The Grayzone, su tale affermazioni osservò: “È l’ennesimo esempio del governo nordamericano che semplicemente mente. Ora sappiamo che il governo degli Stati Uniti sapeva che c’erano dei feriti. Non è che queste ferite venissero inflitte dopo il fatto, [Washington] ha semplicemente mentito”. In effetti, il Pentagono stesso aveva detto che “questa è un’istantanea al momento e che i numeri possono cambiare”. Norton continuò affermando, “La più grave menzogna è che il [segretario di Stato nordamericano Mike] Pompeo e il [presidente degli Stati Uniti Donald] Trump affermano che Sulaymani pianificava cosiddetti “attacchi imminenti” su ciò che dicevano essere persone o interessi statunitensi”, aggiungendo che il segretario alla Difesa Mark Esper persino riconobbe che non c’erano prove di tali minacce. Norton sosteneva che i nuovi dettagli sulle perdite statunitensi provavano che “l’Iran ha effettivamente imposto una deterrenza e che non è una potenza che può semplicemente essere liquidato… Tutti dovrebbero essere felici che tutto ciò non si sia intensificato divenendo guerra militare convenzionale tra Stati Uniti e Iran”. “Mi è chiaro che l’amministrazione Trump era spaventata da questa risposta”, affermava Norton, parlando della risposta iraniana dell’8 gennaio. “Questo è un anno elettorale, e l’amministrazione Trump ha dichiarato che la cosa che teme soprattutto sono le immagini televisive di truppe statunitensi che tornano a casa nelle bare. E in un anno elettorale, ciò potrebbe davvero danneggiare la rielezione di Trump”.
Trump stesso tentò di minimizzare il numero di feriti statunitense mentre si trovava a Davos, in Svizzera, per il World Economic Forum. “Ho sentito che avevano mal di testa e un paio di altre cose, ma direi e posso dire che non è molto grave”, disse secondo The Guardian. Al momento, il Pentagono aveva detto che 11 militari erano stati ricoverati in Germania e Quwayt. “Non li considero lesioni molto gravi rispetto ad altre che ho visto. Ho visto persone senza gambe e senza braccia”, aggiunse il presidente degli Stati Uniti.
E in tale ambito da silenzio e congiura del silenzio che Washington tace sul caso del velivolo della CIA-USAF abbattuto a Ghazni, in Afghanistan, e perfino fa ritrattare la notizia su un velivolo da trasporto tattico C-27J Spartan, usato dalle forze speciali statunitense, ‘precipitato’ nella provincia dell’Anbar, nel deserto occidentale dell’Iraq; notizia fatta circolare dai media iracheni il 29 gennaio, e poche ore dopo fatta sparire dalle stesse fonti. Va ricordato che i media, mass media tradizionali e social media iracheni sono ancora controllati e finanziati sostanzialmente dalle agenzie di spionaggio e propaganda degli USA, come IRI, NED e USAID, tutte facciate civili e dirittumanitariste della CIA e della DIA del Pentagono. E si aggiunga l’evidente reticenza del Pentagono e di Washington nel dichiarare apertamente le perdite subite in Iraq, almeno nel mese di gennaio 2020.
Di seguito le notizie sul C-27J Spartan precipitato:

Un aereo da trasporto militare statunitense si schianta in Iraq
Topwar

Gli Stati Uniti hanno perso un altro aereo militare. Secondo il notiziario iracheno al-Nashra, un aereo da trasporto militare nordamericano si è schiantato nella provincia di Anbar, nell’Iraq occidentale. Non ci sono dettagli su questo incidente al momento; secondo il rapporto, l’aereo era un trasporto militare degli Stati Uniti. Si è schiantato nell’ovest dell’Iraq. Secondo informazioni preliminari, a bordo dell’aeromobile c’erano quattro persone, tutte morte. Si presume che l’incidente abbia coinvolto un velivolo da trasporto militare C-27J Spartan di produzione italo-statunitense. Le ragioni dell’incidente non sono ancora state stabilite. L’esercito nordamericano non rilasciava dichiarazioni ufficiali su questo fatto. Si ricordi che questo è il secondo incidente aereo militare statunitense. In precedenza, il 27 gennaio, nella provincia di Ghazni in Afghanistan, un aereo Bombardier E-11A BACN si era schiantato; era utilizzato come nodo di comunicazione aerea su terreno montuoso. A bordo c’erano alti ufficiali della CIA.

Aereo C-27J Spartan del Comando delle operazioni speciali degli USA si schianta in Iraq
Colonel Cassad, 29 gennaio 2020

I media iracheni (incluso al-Arabiya) riferiscono che un aereo da trasporto militare C-27J Spartan del comando delle operazioni speciali degli Stati Uniti si schiantava nella provincia di Anbar. Per fortunata coincidenza, l’aereo cadeva presso la base di Ayn al-Asad, che l’Iran bombardò l’8 gennaio con missili balistici. Il velivolo viene solitamente utilizzata per trasportare forze speciali dell’esercito nordamericano e vari carichi militari. Esiste anche una versione specializzata
utilizzata nelle operazioni della CIA. Non è noto quante persone fossero a bordo al momento del disastro. I media iracheni riportavano almeno 4 morti. Gli Stati Uniti e il governo iracheno non confermavano o confutavano tali rapporti. Non ci sono foto e video dell’incidente, quindi non esiste ancora una verifica al 100% delle dichiarazioni irachene.
Dato il contesto di ciò che accade, se l’aereo si è davvero schiantato, si può ipotizzare:
1. Probabilità casuale. Bene, un aereo delle operazioni speciali è caduto in Afghanistan. Bene, un altro è caduto un paio di giorni dopo in Iraq. “Coincidenza, tutto qui”.
2. Il lungo braccio di Teheran. L’anno della difesa aerea non è aperto solo in Yemen. “Mi vendicherò e la mia vendetta sarà terribile”.
3. Un falso disastro per nascondere esplicitamente il numero di vittime dell’attacco su Ayn al-Asad. “Joni, come possiamo spiegare così tanti cadaveri? Non c’è niente di più facile, personalizza l’aspetto più insulso”.

Incidente in Iraq di un aereo da trasporto militare USA
IUVM Press

Un C-27J Spartan è caduto nella provincia occidentale di Anbar, Iraq, secondo il sito al-Furat. Funzionari nordamericani e iracheni non reagivano alle notizie sul presunto incidente. L’agenzia TASS, citando il media al-Nashra, dichiarava che le quattro persone a bordo dell’aereo rimsero uccise nello schianto. Anche la rete saudita al-Arabiya riferiva dell’incidente, citando fonti irachene. Prima, un aereo Bombardier-Northrop Grumman E-11A si era schiantato misteriosamente in un’area controllata dai taliban nella provincia afgana di Ghazni. Fonti dell’intelligence in Iran e Russia suggerivano che Mike D’Andrea, alias Ayatollah Mike, funzionario della CIA che ha supervisionò l’assassinio del Comandante della Forza Quds dell’IRGC Generale Qasim Sulaymani, è rimasto ucciso nell’incidente. I taliban affermano di aver abbattuto l’aereo, ma i funzionari nordamericani affermano che non c’è segno che sia stato abbattuto.

48 ore dopo la distruzione di un E-11A nordamericano in Afghanistan, un altro aereo militare statunitense si schianta in Iraq
PressTV, 29 gennaio 2020L’agenzia irachena al-Furat indicava che un aereo militare nordamericano C-27J Spartan si era schiantato nell’est della provincia di al-Anbar, non lontano dalla base militare nordamericana di Ayn al-Asad. Secondo le prime informazioni non confermate, a bordo c’erano 4 soldati. Né il Pentagono né i funzionari iracheni reagivano a queste informazioni. Il C-27J Spartan è un aereo da trasporto militare sviluppato e fabbricato per pattugliamenti marittimi ed operazioni di ricerca e salvataggio.
L’aeromobile è equipaggiato per l’ISRC3, ovvero comando, controllo, comunicazione, intelligence, sorveglianza e ricognizione. È inoltre dotato di supporto al tiro e dispositivo di guerra elettronico. Questo incidente avvenivava solo 48 ore dopo che i taliban distruggevano un aereo E-11A dell’US Air Force. Il Pentagono si rifiutava ancora di commentare questo incidente. L’aereo si era schiantato a Ghazni non lontano dal confine pakistano, una località controllata dai taliban che affermavano di aver abbattuto anche un elicottero dell’aeronautica nordamericana a Paktia, mentre l’aereo si preparava a soccorrere a Ghazni i passeggeri dell’E-11A.
Il quotidiano libanese al-Nashra confermava l’incidente dell’aereo C-27J Spartan statunitense ad al-Anbar, che può trasportare 46 persone, 36 barelle e sei squadre mediche. “L’incidente è avvenuto in circostanze misteriose. Quattro persone erano a bordo dell’aereo da trasporto militare. Il Pentagono rimane in silenzio al momento”.La base nordamericana di Ayn al-Asad fu colpita dall’attacco missilistico balistico iraniano dell’8 gennaio, per rappresaglia dell’assassinio del comandante militare iraniano, Tenente-Generale Qasim Sulaymani. Quest’ultimo fu assassinato dagli statunitensi durante una visita di stato a Baghdad. Il comandante in capo dell’Hashd al-Shabi che l’accolse all’aeroporto di Baghdad, insieme ad altri alti soldati iracheni, fu ucciso dal drone nordamericano equipaggiato con missili Hellfire. Hashd al-Shabi giurava di vendicare il sangue dei suoi comandanti non con “sporadici razzi” contro l’ambasciata nordamericana, ma “con una risposta uguale a quella inflitta dall’Iran”.
L’abbattimento dell’aereo da guerra nordamericano ad al-Anbar non veniva ancora rivendicato.